20:02 15 Novembre 2018
Matteo Salvini

Matteo Salvini a Mosca: lotta al terrorismo e fine delle sanzioni contro la Russia

© Foto : fornita da Eliseo Bertolasi
Politica
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Eliseo Bertolasi
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Il Consiglio dei rappresentanti permanenti dell'Unione Europea (Coreper) ha approvato la proroga di 6 mesi delle sanzioni contro la Russia che entranno in vigore a partire dal 22 dicembre.

Alla conferenza stampa nella sede di "Rossiya Segodnya" concludendo la sua breve, ma intensa visita a Mosca Onorevole Matteo Salvini, ha affrontato tutte le tematiche che sono all'ordine del giorno nell'agenda politica internazionale: dalla lotta al terrorismo, all'effetto delle sanzioni contro la Russia.

Salvini è convinto che:

"La lotta al terrorismo è il primo punto all'ordine del giorno, al di la dell'economia e del commercio.. Conto sul fatto che l'Europa si svegli, oppure sarà troppo tardi; ma la sensibilità nostra e quella dei politici russi che ho incontrato è assolutamente definita".

Rispondendo alle domande ha ribadito le sue chiare posizioni sulla questione delle sanzioni contro la Russia:

 "Per un italiano normale, già domani mattina dovrebbero essere levate. L'economia italiana ha perso almeno 5 miliardi di euro di mancate esportazioni, nell'agro-alimentare, due miliardi di euro solo quest'anno e l'Europa in generale perde 150 milioni di euro al giorno. Solo un cretino può continuare su questa politica suicida… Purtroppo, come spesso capita al sig. Renzi, alle dichiarazioni non seguono i fatti. Nei corridoi tutti i politici italiani, da destra a sinistra, a microfono spento dicono che le sanzioni non servono a niente… Temo che un altro anno di sanzioni rischi di non farci più tornare indietro, sia dal punto di vista delle imprese che hanno perso il mercato, sia, soprattutto, dal punto di vista della lotta al terrorismo, visto che, ovviamente, da Paese sanzionato la Russia non può farsi carico dei problemi di tutto il mondo".

Il segretario della Lega Nord è poi parlato della Crimea esprimendo il proprio orgoglio per essere stato il primo rappresentante europeo a visitarla subito dopo il referendum, tentando, inoltre, ad aprire canali di commercio e di lavoro per le imprese italiane in Crimea. E auspicato:

 "Ci tornerò volentieri! Un'Europa "normale" che ha riconosciuto il Kosovo figlio di nessun referendum, avrebbe già dovuto riconoscere la Crimea da tempo. Però siccome non ci troviamo a vivere in un'Europa "normale" non mi stupisco più di niente, sicuramente in Crimea ci torneremo".

Aggiungendo infine alcune note del suo viaggio:

"Al cittadino italiano la Crimea era stata presentata come invasa dai carri armati russi, infatti, quando arrivai in Crimea mi stupii poiché non trovai carri armati e soldati in mezzo alla strada, ma studenti che andavano all'università. Incontrando diversi ministri della Crimea, però, ci siamo resi conto…, di quanto ci fosse bisogno d'interventi nel campo delle infrastrutture, dell'agricoltura, della sanità.. Noi siamo un Partito che governa anche le due principali regioni italiane Lombardia e Veneto, quindi, ai tempi, mettemmo in contatto alcune imprese italiane con gli amministratori locali. Ognuno fa il suo mestiere, speriamo che quei rapporti si siano concretizzati". 

Al tema dell'immigrazione, tematica cruciale per la Lega Nord, Salvini è dell'idea che:

 "La guerra Libia è stata una dei più disastrosi errori storici forzati da alcuni governi europei sostenuti dalla potenza d'oltre oceano, così come la guerra in Iraq e l'intervento in Afghanistan. L'ondata d'immigrazione si ferma:

a) intervenendo laddove il problema c'è: quindi in Siria, in Libia, intervenendo per togliere l'Isis dalla faccia della terra con ogni mezzo possibile,

b) aiutando veramente i Paesi da dove queste persone scappano.

Il problema italiano è che secondo i dati del ministero i rifugiati politici in fuga dalla guerra, riconosciuti come tali non arrivano al 10%, accogliere chi scappa dalla guerra è un dovere "sacro". Ma, né l'Italia, né l'Europa possono essere il punto d'arrivo dell'intera Africa, perché l'Africa non ci sta né in Italia né in Europa".

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sanzioni antirusse, Sanzioni, Cooperazione con la Russia, Operazione della Russia in Siria, conflitto, Rossiya Segodnya, Lega Nord, Matteo Salvini, Matteo Renzi, Vladimir Putin, Libia, Siria, UE, Crimea, Italia
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