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November 16, 2015. British Prime Minister David Cameron during a meeting with Russian President Vladimir Putin on the sidelines of the Group of 20 summit in Antalya, Turkey

Brexit, da Bruxelles nessun passo avanti

© Sputnik . Sergey Guneev
Politica
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Il primo ministro UK Cameron non strappa consensi nel corso del Consiglio europeo: ci piacerebbe tenere il Regno Unito nell'Ue ma non vogliamo limitare le libertà fondamentali.

Come preannunciato alla vigilia del Consiglio europeo in corso di svolgimento a Bruxelles, il primo ministro britannico David Cameron ha difeso il percorso di riforma della convenzione con l'Ue che il Regno Unito ha chiesto di modificare per non uscire dall'Unione. E come previsto, non c'è stato alcun apprezzabile passo avanti nella trattativa. Fonti UE avevano riferito prima dell'appuntamento di ieri che le richieste fatte da Cameron sono "difficili" e che "non c'è accordo praticamente su nulla".

Ieri, parlando al Consiglio Europeo per oltre 40 minuti, il primo ministro britannico ha difeso strenuamente le proposte formulate, confermando che sta lavorando affinché la Gran Bretagna resti nell'Unione.

"Ci piacerebbe tenere la Gran Bretagna nell'Ue ma allo stesso tempo non vogliamo limitare le libertà fondamentali, la non discriminazione, il principio fondamentale dell'Ue".

Così Cameron, che dopo il suo discorso, accolto con una certa freddezza ha preso atto delle repliche dei colleghi, decisamente ostili a cambiamenti sostanziali nelle politiche comunitarie. Il risultato strappato è "solo" l'impegno a rivedere il testo con le richieste UK entro febbraio, mese in cui sono stati aggiornati i dialoghi sulla questione, destinata ad indirizzare in modo sempre più decisivo l'opinione pubblica britannica quando sarà chiamata ad esprimersi sull'eventuale permanenza nell'Unione Europea. 

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Tags:
Brexit, David Cameron, Bruxelles
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