15:02 30 Ottobre 2020
Politica
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Il ministro degli Esteri di Teheran a proposito del vertice dell'ISSG a New York: nessun accordo su lista opposizione.

Nel giorno in cui i rappresentanti dei Paesi che compongono l'International Syria Support Group si riuniscono a New York per proseguire i lavori avviati a Vienna nelle passate settimane, l'Iran solleva la sue perplessità su quanto di necessario resta ancora da fare prima di potere passare alla fase operativa degli accordi preliminari.

E' stato oggi il ministro degli Esteri di Teheran, intervistato dall'emittente panaraba Al Jazeera a ricordare che, prima di arrivare al tavolo del negoziato previsto dal calendario stilato a Vienna lo scorso 14 novembre, c'è bisogno di trovare un accordo su quali siano da considerarsi gruppi terroristici e quali di opposizione politica, che comporranno la delegazione nella trattativa che dovrebbe portare al governo di transizione entro i prossimi sei mesi.

"Credo che l'opposizione dovrebbe essere seria e inclusiva in modo da poter portare avanti colloqui seri — ha detto Mohammad Javad Zarif — abbiamo suggerito tanto tempo fa un governo di unità nazionale e speriamo che questo possa tradursi in un fatto concreto, che comprenda diversi gruppi di opposizione, non solo una parte all'interno dell'opposizione. Allo stesso tempo — ha concluso il capo della diplomazia di Teheran — dovremmo escludere persone affiliate ufficialmente con il Daesh, con il Fronte al Nusra, con Ahrar al-Sham e con altri affiliati ad al Qaida".

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Tags:
l'International Syria Support Group (ISSG), Iran
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