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13:43 22 Luglio 2019
Candidati in corsa per la presidenza John Kasich, Carly Fiorina, Marco Rubio, Dr. Ben Carson, Donald Trump, Ted Cruz, Jeb Bush, Chris Christie e Rand Paul partecipano ai dibattiti a Las Vegas, Nevada, il 15 dicembre, 2015.

Scintille repubblicane tra Bush e Trump

© REUTERS / Mike Blake
Politica
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Dibattito infuocato e accuse incrociate tra due dei contendenti alla nomination repubblicana. Trump al veleno: Io al 42%, tu al 3%, quindi vado meglio.

Sale il livello del dibattito nelle primarie americane per la nomination repubblicana alla Casa Bianca. Ieri sera, nel corso di un confronto televisivo svoltosi a Las Vegas, di fronte c'erano Jeb Bush, terzo della famiglia dell'ex presidente a tentare la scalata alla presidenza e già governatore della Florida e Donald Trump, l'istrionico imprenditore che con le sue uscite sta scompaginando le liturgie della comunicazione politica, riscuotendo preoccupanti consensi.

La miccia ieri stata accesa dall'onda lunga delle parole proprio di Trump, che giorni fa aveva proposto la la chiusura delle frontiere USA nei confronti dei cittadini musulmani.

"Questa non una proposta seria. Allontanerebbe da noi il mondo arabo in un momento in cui dobbiamo dialogare con loro".

Così Bush, che ha definito Trump "un grande creatore di slogan" ma anche "un candidato del caos che sarebbe un presidente del caos". Caustica la reazione di Trump, che senza scomporsi ha citato i dati dei sondaggi che lo segnalano in continua ascesa.

"Io sono al 42%, tu al 3%, quindi io vado meglio". 

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Tags:
Casa Bianca, Scandalo, presidenza, elezioni presidenziali, Donald Trump, Jeb Bush, USA
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