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06:50 16 Settembre 2019
Putin e Erdogan al vertice bilaterale di Ankara, dicembre 2014

Segnali di disgelo tra Russia e Turchia. Erdogan propone incontro con Putin

© AFP 2019 / ADEM ALTAN
Politica
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Arriva un segnale di “disgelo” nella tensione tra Russia e Turchia dopo l’abbattimento del caccia russo Su-24 in Siria per un presunto “sconfinamento” in territorio turco.

Il presidente russo Vladimir Putin avrebbe ricevuto, infatti, una richiesta di incontro da parte del presidente Recep Tayyip Erdogan per il 30 novembre a Parigi, giorno in cui andrà in scena la conferenza delle Nazioni Unite Cop 21 sui cambiamenti climatici. Il Cremlino per il momento non ha chiarito se il presidente accetterà o meno la richiesta turca, ma potrebbe essere un segnale di distensione dopo gli irrigidimenti degli ultimi giorni.

Questa mattina il portavoce presidenziale Dmitry Peskov ha rivelato che Erdogan ha chiamato il presidente Putin solo sette od otto ore dopo l'abbattimento sopra la Siria del caccia bombardiere russo Su-24. Già ieri, il presidente turco in un'intervista a France24, aveva detto di aver provato a chiamare Putin dopo l'incidente, ma senza riuscire a raggiungerlo.

E oggi il portavoce del Cremlino lo ha confermato insieme alla richiesta, sempre rivolta ad Ankara, a "chiarire" la propria posizione sullo schianto del velivolo russo dopo che la Turchia aveva bollato come un atto di aggressione lo schieramento dei sistemi di difesa aerea S-400 russi in Siria.

Intanto la Turchia ha sospeso i voli delle proprie forze aeree sulla Siria nella campagna della coalizione internazionale nella lotta contro lo Stato islamico, secondo quanto riferito dal quotidiano turco Hurriyet, citando fonti diplomatiche.

Nello stesso tempo la Russia ha bloccato l'import di prodotti agricoli e pesce dalla Turchia, nonché il flusso di turisti verso il paese dell'Asia minore.

Rosselkhoznadzor, l'agenzia che si occupa di agricoltura in Russia, ha confermato l'intenzione di limitare l'afflusso di prodotti agricoli provenienti dalla Turchia, dopo aver rilevato diversi canali di approvvigionamento di prodotti con certificati turchi contraffatti. In quanto riguarda all'industria del pesce russo, secondo il portavoce dell'Agenzia federale per la pesca russa, "l'industria del pesce russo, nonostante tutte le difficoltà che ne derivano, è in grado, dal punto di vista di un equilibrio generale, di compensare le carenze di volume nelle importazioni, comprese quelle provenienti dalla Turchia".    

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Incontro, Schianto Su-24, Rosselkhoznadzor, Dmitry Peskov, Recep Erdogan, Vladimir Putin, Siria, Russia, Turchia
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