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    David Cameron, il premier britannico

    Cameron al Parlamento: Raid in Siria contro l'ISIS

    © REUTERS/ Justin Tallis/Pool
    Politica
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    Il primo ministro britannico conferma l'impegno preso con il presidente francese e chiede l'autorizzazione a Westminster per l'intervento militare contro lo Stato Islamico.

    "Ci sono le basi giuridiche per un'azione militare in Siria".

    Ne è convinto David Cameron, che ha cercato questa mattina di persuadere il Parlamento britannico, nel suo intervento per chiedere l'autorizzazione ad estendere l'azione dei caccia della Royal Air Force dall'Iraq anche alla Siria.

    Il primo ministro britannico, che si trova di fronte al sicuro no da parte dello Scottish National Party, attende di capire la strategia del partito laburista di Jeremy Corbin. Nel frattempo, ha descritto al Parlamento i quattro pilastri su cui ha intenzione di basare l'intervento britannico contro lo Stato Islamico in Regno unito, così come nelle sue roccaforti siriane.

    Al piano antiterrorismo interno, definito "a 360 gradi per evitare attacchi in patria" e all'intervento militare che "funziona in Iraq e quindi può funzionare anche in Siria", Cameron ha aggiunto altri due punti: l'aiuto umanitario per una stabilizzazione di lungo periodo ma soprattutto l'azione diplomatica, con l'avvio di un processo politico "in cui è vitale avere tutti gli attori regionali attorno ad un tavolo, inclusi Iran e Russia".

    Infine l'affondo, con la replica alla teoria secondo cui un intervento in Siria potrebbe scatenare reazioni e rappresaglia dell'ISIS sul piano interno.

    "Il Regno Unito è già tra i Paesi che lo Stato Islamico vuole colpire — ha detto Cameron — l'unica cosa da fare è affrontare la minaccia adesso". 

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    Tags:
    Raid contro "Stato islamico", ISIS, David Cameron, Gran Bretagna
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