10:54 15 Aprile 2021
Politica
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L'Europa tenta una mediazione tra i due maggiori partiti moldavi per arrivare alla formazione di un nuovo esecutivo.

Continua la crisi di governo in Moldavia.

Il partito liberaldemocratico, il cui leader è l'ex premier, Valeriu Strelet, dopo avere abbandonato il tavolo delle trattative, ha presentato al partito democratico tre condizioni per la formazione del governo.

Per l'ex partito di governo, il nuovo esecutivo dovrà essere guidato da un primo ministro indipendente, non legato ad alcun partito politico, e avrà l'ultima parola sulla lista dei ministri. Inoltre, il presidente del parlamento e le istituzioni responsabili della giustizia del Paese, non dovranno avere legami di parentela o di affari con chi ha gestito il sistema politico che ha portato alla corruzione dilagante e alla distrazione di un miliardo di dollari dalle casse delle banche centrali.

Alla luce di tali richieste, Valeriu Strelet, che si è detto sicuro che il partito democratico accetterà le richieste dei liberaldemocratici già entro la fine della settimana proponendo dei candidati, è stato in visita a Bruxelles, dove dopo avere incontrato il leader del partito popolare europeo e alcuni funzionari Ue, ha ottenuto che l'Europa scelga in questi giorni un ex funzionario di Bruxelles che, direttamente a Chisinau, assuma il ruolo di mediatore tra i partiti moldavi. 

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Tags:
mediazione, Valeriu Strelet, Europa, Moldavia
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