17:58 03 Agosto 2020
Politica
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Il presidente ucraino ha discusso della Russia con il capo del governo Matteo Renzi e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

La visita ufficiale di due giorni in Italia del presidente ucraino Petr Poroshenko si è svolta in un clima di riservatezza e disinteresse dei media senza precedenti per un capo di Stato straniero. Dopo l'incontro con il presidente Sergio Mattarella e il capo del governo Matteo Renzi non sono stati emessi comunicati congiunti né si sono svolte conferenze stampa.

La ragione di tale riservatezza potrebbe essere che questa volta l'Italia e l'Ucraina non abbiano trovato un linguaggio comune discutendo della Russia.

E' stata una visita ufficiale molto insolita per un capo di Stato straniero: sono passati quasi sotto silenzio gli incontri del presidente ucraino. Il fatto che Poroshenko sia arrivato a Roma giovedì, la corrispondente di "Kommersant" lo ha potuto appendere solo dall'account su Twitter dell'ambasciatore italiano a Kiev.

 

Nei notiziari locali e nelle principali agenzie di stampa a lungo sono mancate le notizie sui colloqui di Poroshenko con Renzi e Mattarella. Inoltre non è stata pianificata alcuna conferenza stampa congiunta con il padrone di casa Matteo Renzi.

Alla fine si è saputo che il presidente ucraino e il primo ministro italiano hanno concordato che le patenti di guida ucraine verranno riconosciute valide in Italia. Inoltre l'Ucraina e l'Italia hanno trovato alcuni accordi di cooperazione nel settore energetico e agricolo, i Carabinieri effettuaranno alcune sessioni di addestramento alla Guardia Nazionale ucraina, verranno scambiate le esperienze nella lotta contro la corruzione e sarà sviluppata la cooperazione in ambito culturale.

In ogni caso, come affermato dall'ufficio stampa del presidente ucraino, non ci sarà alcun comunicato congiunto.

Ha giocato negativamente all'instaurazione di un clima costruttivo l'intervista su "La Repubblica" rilasciata da Poroshenko intrisa di una dura e solita retorica antirussa. In particolare, dopo aver fatto l'ennesimo appello per non cancellare le sanzioni contro Mosca, ha implorato i lettori di non credere alle buone intenzioni del presidente Vladimir Putin nella risoluzione del conflitto siriano.

"Mosca sta cercando solo di destabilizzare," — afferma nell'intervista Poroshenko.

Tags:
sanzioni antirusse, Diplomazia Internazionale, Politica Internazionale, Visita, ISIS, Vladimir Putin, Matteo Renzi, Sergio Mattarella, Siria, Russia, Italia
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