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00:51 22 Ottobre 2019
Bandiere di Russia e UE

La UE decida sulle sanzioni contro la Russia senza fermarsi agli accordi di Minsk

© Sputnik . Vladimir Sergeev
Politica
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La politica delle sanzioni è dannosa, anche dal punto di vista del diritto internazionale, ritiene il vice ministro degli Esteri russo. Secondo Alexey Meshkov, tali misure sembrano assurde, alla luce del fatto che la cancellazione delle sanzioni da parte dell'Unione Europea viene legata all'attuazione degli accordi di Minsk.

L'eventuale estensione delle sanzioni europee contro la Russia è legata tra le altre cose all'opportunità di Bruxelles di prendere decisioni politiche adeguate, ha dichiarato oggi il vice ministro degli Esteri Alexey Meshkov.

"Come sapete, non è stata la Russia ad imporre inizialmente le sanzioni, pertanto non sta a noi cancellarle. Di per sé questa politica di sanzioni è dannosa, anche dal punto di vista del diritto internazionale, in quanto l'imposizione delle sanzioni contro la Russia è di per sè illegittima, perché solo il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite può decidere di imporre sanzioni contro un determinato Paese," — ha osservato Meshkov, che ha aggiunto:

"Sembra assurdo che nel contesto attuale i nostri partner leghino l'opportunità di revocare le sanzioni all'attuazione degli accordi di Minsk".

"E' ormai il segreto di Pulcinella che solo Kiev non rispetta gli accordi di Minsk. Detto in altri termini, Kiev non fa nulla, ma le sanzioni sono estese contro la Russia. Ma il problema è più profondo: la questione è nell'indipendenza dell'Unione Europea di prendere decisioni politiche adeguate, ma qui c'è molto su cui riflettere, anche a Bruxelles," — ha detto il vice ministro degli Esteri russo.

Tags:
Accordi di Minsk, sanzioni antirusse, Politica Internazionale, Unione Europea, Alexey Meshkov, Donbass, UE
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