06:23 21 Ottobre 2018
Il primo ministro della Turchia Ahmet Davutoglu

Ue critica Turchia sul rispetto dei diritti fondamentali

© REUTERS / Murad Sezer
Politica
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Gli Usa chiamano l’alleato a intensificare gli sforzi comuni in Siria “per rafforzare l’opposizione moderata”.

Mentre il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, telefona a Erdogan e al primo ministro della Turchia, Ahmet Davutoglu, per felicitarsi della vittoria dell'Akp nelle elezioni politiche del primo novembre, cogliendo l'occasione per ricordare al Paese alleato l'opportunità d'intensificare gli sforzi comuni "per rafforzare l'opposizione moderata in Siria e accrescere le pressioni sull'Isis", l'Europa oggi denuncia una "tendenza negativa" per lo stato di diritto in Turchia e "gravi battute d'arresto" sulla libertà di espressione.

Nel rapporto annuale sui progressi del Paese in vista di un'eventuale adesione all'Ue presentato oggi al parlamento di Bruxelles, la Commissione europea sottolinea "la tendenza generale negativa sul rispetto dello Stato di diritto e dei diritti fondamentali" in un momento in cui Ankara è impegnata in negoziati per migliorare la cooperazione con l'Ue sulla crisi migratoria.

"Dopo anni di progressi in materia di libertà di espressione, gravi battute d'arresto sono state osservate negli ultimi due anni", si legge nel rapporto della Commissione europea, che aggiunge: "Il nuovo governo dovrà rispondere a queste priorità urgenti".

Per l'Ue è "fondamentale" che il governo turco riprenda i colloqui di pace con i curdi perché il Paese ha visto "un grave deterioramento della propria situazione di sicurezza" a seguito della campagna militare contro il Pkk, il Partito dei Lavoratori del Kurdistan, che "rimane nella lista delle organizzazioni terroristiche dell'Unione europea, sia in Turchia e in Iraq". La Commissione Ue evidenzia che "il processo di risoluzione della questione curda si è fermato, nonostante fossero stati realizzati sviluppi positivi". E per questo far ripartire i colloqui di pace è "fondamentale".

Immediata la risposta di Davutoglu a Obama. I

l primo ministro, in un'intervista alla Cnn ha dichiarato che in Siria è necessaria una "strategia integrata" con l'impiego anche di "truppe di terra". "Ma la Turchia, ha aggiunto Davutoglu, da sola non può farsi carico di questo onere. Se ci fosse una coalizione e una strategia chiara e integrata, la Turchia è pronta a prendervi parte". Il primo ministro ha quindi ribadito la necessità che il presidente siriano, Bashar al-Assad, lasci il potere. "La questione è quando e come Assad se ne andrà", ha concluso, in attesa di fornire risposte anche all'Ue.

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Tags:
Unione Europea, Ahmet Davutoglu, diritti, Adesione all'UE, Turchia
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