19:19 03 Agosto 2020
Politica
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I attesa delle ultime sezioni ancora da scrutinare, i conservatori di Karamarko ottengono 60 seggi su 151. Per governare c'è bisogno di un accordo di coalizione. Deludono i socialdemocratici, bene Most, terzo partito con 19 seggi.

La Croazia svolta a destra, ma l'affermazione elettorale dei conservatori di Unione Democratica Croata (Hdz) non è così netta da consentire al leader Tomislav Karamarko di formare autonomamente un governo.

Quando oltre il 90% delle schede è stato scrutinato Hdz avrebbe ottenuto infatti 60 dei 151 seggi del parlamento di Zagabria, sconfiggendo i socialdemocratici del premier uscente Zoran Milanovic, fermi a 55 seggi, senza tuttavia ottenere la maggioranza assoluta.

La vittoria, data per scontata dagli analisti croati, è stata meno larga del previsto, senza per questo aver assistito ad un recupero, rispetto ai sondaggi che lo dava staccato fino a 10 punti percentuale dai conservatori, del partito al governo fino a ieri. A scompaginare le previsioni, andando a posizionarsi nel delicato ruolo di ago della bilancia, è stata la nuova formazione di centro, Most, che ha ottenuto 19 seggi e ora negozierà presumibilmente un ruolo nell'ipotetico governo con Hdz.

Nato solo 3 anni fa, Most deve il suo successo al leader Bozo Petrov, sindaco 36enne di Metkovic e ad una campagna elettorale basata sulla riforma del settore pubblico e sullo sviluppo delle imprese. 

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Tags:
Elezioni, Most, HDZ, Bozo Petrov, Zoran Milanovic, Tomislav Karamarko, Croazia
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