00:29 20 Novembre 2019
Arseniy Yatsenyuk e Petr Poroshenko (foto d'archivio)

Bloomberg: “fallito il progetto Kiev di USA e UE, Ucraina rischia nuovo colpo di stato”

© AP Photo / Andrew Kravchenko, Pool
Politica
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Le autorità di Kiev, dell'Unione Europea e degli Stati Uniti non sono riuscite a trasformare l'Ucraina in una democrazia, ritiene un editorialista di Bloomberg. I rapporti tra Kiev e l'Occidente sono "pieni di crepe" e altri colpi di stato rischiano di ripetersi nella storia del Paese.

Dopo che la situazione in Ucraina orientale è diventata più calma, l'establishment ucraino ha dimostrato la sua vera essenza, scrive l'editorialista di "Bloomberg" Leonid Bershidsky nell'articolo "L'Ucraina rischia di diventare uno Stato fallito."

Secondo il giornalista, dopo oltre 1 anno dalla "rivoluzione della dignità", l'Ucraina appare essere "un regime postsovietico in bancarotta e corrotto." "Non è sorprendente che nei rapporti tra Kiev e l'Occidente, di importanza significativa, ci siano delle crepe," — osserva Bershidsky.

Le riforme non hanno toccato nè l'economia ucraina, né il corrotto sistema giudiziario. L'economia sommersa è in crescita, le regole e leggi per fare impresa non sono quasi affatto migliorate e il FMI prevede una recessione dell'economia all'11%.

A margine di una visita in Ucraina, l'inviato speciale delle Nazioni Unite sulla giustizia Christof Heyns ha osservato che il Paese ha un "vuoto di responsabilità". Ha inoltre sottolineato che le autorità ucraine non hanno indagato a dovere i fatti di sangue a Maidan e l'incendio doloso alla Casa dei Sindacati di Odessa. Il Servizio di Sicurezza dell'Ucraina (SBU, servizi segreti) opera "al di sopra della legge."

I membri dell'entourage del presidente Poroshenko del primo ministro Yatsenyuk sono spesso protagonisti di sistemi di corruzione nelle dogane e nelle società energetiche. Poroshenko è l'unico tra i più ricchi dell'Ucraina che è riuscito ad aumentare il suo patrimonio durante lo scorso anno.

Nei processi politici in Ucraina sono essenzialmente coinvolti l'Unione Europea e in maggiore misura gli Stati Uniti. L'ambasciata americana a Kiev è diventato il "centro di potere" e i politici ucraini dicono apertamente che le nomine o le dimissioni vengono prese in considerazione dopo aver sentito l'opinione dell'ambasciatore americano Geoffrey R. Pyatt o del vicepresidente Joseph Biden.

"E' passato troppo tempo dalla "rivoluzione della dignità" per poter giustificare l'assenza di progressi tangibili.Gli sforzi della UE e degli Stati Uniti sono falliti sono molti aspetti: il potere degli oligarchi e della burocrazia corrotta su ciò che resta dell'economia ucraina si è rivelato troppo forte," — scrive il giornalista.

L'editorialista di "Bloomberg View" è dubbioso sul fatto che l'Ucraina sia in grado di intraprendere un "percorso più civile" attraverso le elezioni.

Come dimostrato dalle recenti elezioni locali, nel Paese sono ancora molto diffusi i brogli, la corruzione e l'intimidazione.

Tags:
Maidan, Politica Internazionale, politica interna, corruzione, Occidente, riforme, Unione Europea, Joe Biden, Geoffrey Pyatt, Arseniy Yatsenyuk, UE, USA
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