12:04 21 Giugno 2018
Foto di Bashar Assad a Damasco, Siria

UE esclusa dai negoziati di Vienna sulla Siria

© Sputnik . Valeriy Melnikov
Politica
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L'Unione Europea è stata esclusa dai negoziati internazionali a Vienna per risolvere il conflitto in Siria, anche in veste di osservatore, ha scritto il portale di notizie di Bruxelles “B2”.

"L'Europa era già stata esclusa dagli incontri della scorsa settimana a Vienna. Di per sé è una novità. Questa eccezione dovrebbe suonare come un campanello d'allarme per gli europei. In caso contrario saranno invitati al tavolo dei prossimi colloqui solo per prendere atto dei risultati dell'accordo raggiunto tra gli USA e la Russia, e non passeranno in cassa per riscuotere l'assegno dei lavori della ricostruzione della Siria sotto gli auspici di Bashar Assad," — scrive il portale.

Come riportato all'agenzia "RIA Novosti" da una fonte nel ministero degli Esteri russo, due incontri internazionali sulla crisi in Siria si svolgeranno a Vienna nei prossimi due giorni.

"Oggi è previsto un incontro a livello ministeriale del "quartetto" (Russia, Stati Uniti, Arabia Saudita, Turchia), mentre venerdì ci sarà una riunione allargata: la lista dei soggetti coinvolti è in fase di elaborazione", — ha detto la fonte.

In precedenza era stato riferito che i negoziati potrebbero essere coinvolti l'Iran, il Libano e l'Egitto.

Il professore di Sociologia presso l'Università di Bruxelles Andrea Rea, da parte sua, ritiene che l'UE non abbia alcuna posizione chiara sulla Siria.

"Si possono avanzare pretese verso gli Stati Uniti per la situazione in Siria, ma questo non vieta di stupirsi sul ruolo dell'Europa, in quanto coinvolta in modo molto ambiguo: non diciamo con chi siamo, perché non vogliamo prendere posizione né con Bashar Assad né con l'opposizione", — ha detto.

Secondo l'esperto, la mancanza di una posizione chiara della UE sulla Siria è anche una delle cause dell'afflusso massiccio dei profughi siriani.

In Siria dal marzo 2011 si svolge un conflitto armato, in cui, secondo le Nazioni Unite, sono rimaste uccise più di 220mila persone. Le truppe governative affrontano ribelli appartenenti a vari gruppi armati. Dal 30 settembre, su richiesta del presidente Bashar Assad, la Russia compie raid mirati contro gli obiettivi dello "Stato Islamico" in Siria.

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migranti, profughi, Geopolitica, Diplomazia Internazionale, Politica Internazionale, Crisi dei migranti, Unione Europea, Bashar al-Assad, USA, UE, Siria
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