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    Pablo Iglesias,  Il Secretario Generale del partito Podemos

    Podemos, Iglesias si dimette da Bruxelles

    © Foto: Virginia Uzal
    Politica
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    Il leader di Podemos abbandona il seggio dell'europarlamento con un intervento in cui critica aspramente la strada intrapresa dall'Europa e i “venti di guerra” che Bruxelles sembra non avere intenzione di fermare.

    Il leader di Podemos, Pablo Iglesias, ha formalizzato le dimissioni da europarlamentare ieri nell'aula di Strasburgo.

    L'ex professore di Scienze Politiche di Madrid, alla ribalta della politica europea anche grazie al risultato realizzato da Podemos nelle elezioni del maggio 2014, con 1,2 milioni di voti ottenuti dopo soli cinque mesi dalla nascita del partito, ha deciso di abbandonare il parlamento europeo per concentrarsi sulla campagna elettorale, in vista delle elezioni politiche spagnole del prossimo 20 dicembre, che lo vedono candidato alla presidenza del governo.

    Iglesias è il quarto eurodeputato sui cinque eletti nelle fila di Podemos a lasciare il seggio europeo. Prima di lui, dopo aver vinto le amministrative, l'ex procuratore anti corruzione, Carlos Jimenez Villarejo, l'andalusa Teresa Rodriguez e l'aragonese Pablo Echenique. Lola Sanchez rimane così da sola a rappresentare Podemos nelle istituzioni europee.

    Duro il monito che proviene dall'intervento di Iglesias all'Europa nella seduta plenaria dell'aula: "Aspiravamo a un'Europa diversa, meno dura con i deboli e meno compiacente con i potenti. Oggi parliamo ancora una volta di guerra e desolazione alle porte dell'Europa, di famiglie a cui si risponde con colpi di frusta, se non peggio. Noi non dobbiamo dimenticare quello che significa la guerra, l'orrore, la povertà, il dover fuggire dall'orrore e dalla povertà, non possiamo umiliare queste persone, perchè umiliare queste persone è umiliare l'Europa. Torno al mio Paese, perchè non ci siano più persone come voi al governo in Spagna. La crisi dei rifugiati non si risolve coi fili spinati, non si risolve con la polizia, si risolve con una politica responsabile. Non si tratta di giocare a scacchi con i popoli del Mediterraneo, occorre lavorare per la pace invece di fomentare la guerra, non continuate a distruggere la dignità dell'Europa, presidente Juncker".

    Iglesias ha inoltre accusato il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, di avere favorito accordi fiscali con le multinazionali quando era ministro delle Finanze del Lussemburgo, riferendosi al caso "Luxleaks".

    "È umiliante per l'Europa incoraggiare la frode fiscale, come ha fatto lei, signor Juncker, quando era ministro", ha commentato infine il leader della formazione spagnola.     

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    Tags:
    Dimissioni, Podemos, Europarlamento, Commissione Europea, Pablo Iglesias, Jean-Claude Juncker, Spagna
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