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12:03 22 Luglio 2019
Tony Brenton

Ex-ambasciatore di Londra a Mosca: le sanzioni non funzionano

© AFP 2019 / ALEXANDER NEMENOV
Politica
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Quella delle sanzioni è una “pessima politica”, perché con la Russia le sanzioni non hanno mai funzionato e non funzionano neanche oggi, ha dichiarato l’ex-ambasciatore della Gran Bretagna in Russia Tony Brenton, intervistato dalla BBC.

Brenton ha auspicato un graduale ritiro delle sanzioni a partire dall'anno prossimo e ha esortato il governo britannico a superare la diffidenza per avviare un dialogo con la Russia, compreso sulla crisi in Siria.

"Le sanzioni da sempre sono una pessima politica. Con la Russia non hanno mai funzionato, non funzionano neanche oggi", — ha detto Tony Brenton alla BBC, aggiungendo però che si è trattato di una "necessità politica".

"Considerando che il regolamento politico della crisi in Ucraina sta divenando sempre più reale (le ostilità sono state generalmente sospese, il che significa che gli accordi di Minsk hanno fatto dei progressi), l'anno prossimo l'Unione Europea riesaminerà la questione delle sanzioni a Mosca e spero che entro allora possa essere avviata una graduale revoca delle restrizioni", — ha detto Brenton, esortando a ripristinare le relazioni economiche e commerciali. "Queste misure sono nocive", — è convinto Brenton.

"In questo momento il governo britannico è indietro di un passo per quel che riguarda la Russia. Ancora non vogliamo parlare con Mosca dell'Ucraina, mentre i francesi e i tedeschi hanno preso l'iniziativa, diventando mediatori del negoziato di Minsk. Speriamo che gli accordi di Minsk conducano alla fine della crisi", — ha detto il diplomatico.

Parlando poi della Siria, Tony Brenton ha sottolineato che "la settimana scorsa il segretario di Stato USA ha incontrato a Vienna il ministro degli Esteri russo, cioè è in atto un processo, al quale noi britannici restiamo estranei". "Se vogliamo avere un ruolo su questi problemi, dobbiamo riaprire il dialogo con i russi", — egli ha osservato.

A detta di Brenton, il paese è rimasto scioccato dalla velocità e dall'efficienza della campagna militare della Russia in Siria.

"La realtà però è che abbiamo un approccio comune per quel che riguarda la soluzione del problema siriana. Sia noi, sia i russi vogliamo soltanto una cosa — prevenire il colasso della Siria e la sua trasformazione in un caos islamista",- ha detto il diplomatico.

Secondo Brenton, il problema di Assad "è risolvibile — deve partecipare al processo di transizione e poi andarsene, sarebbe una soluzione soddisfacente sia per noi che per i russi".

"Se riusciremo a superare la nostra diffidenza nei confronti della Russia, avremo delle cose da discutere. Dobbiamo continuare questo dialogo", — ha rilevato Brenton.

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Sanzioni alla Russia, Ambasciatore Tony Brenton, Gran Bretagna
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