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20:47 20 Ottobre 2019
In moschea a Simferopoli, la citta` principale di penisola di Crimea

ISIS, Siria, Ucraina: una triangolazione inquietante

© Sputnik . Taras Litvinenko
Politica
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La guerra in Siria rappresenta solo l’epicentro di un conflitto che con i suoi tentacoli s’irradia non solo nella regione mediorientale ma persino in Ucraina. I Tatari di Crimea rappresentano oggi circa il 12% della popolazione della penisola е sono di religione musulmana sunnita.

A Sebastopoli, ho chiesto a Ruslan Saitvaliev e Arsen Ganev, rappresentanti religiosi della comunità locale dei tatari di Crimea, quali sono, in base alle loro informazioni le

A Sebastopoli ho parlato a Ruslan Saitvaliev e Arsen Ganev, rappresentanti religiosi della comunità locale dei tatari di Crimea
© Foto : foto fornita da Eliseo Bertolasi
A Sebastopoli ho parlato a Ruslan Saitvaliev e Arsen Ganev, rappresentanti religiosi della comunità locale dei tatari di Crimea

connessioni tra le formazioni dei tartari di Crimea che ora combattono dalla parte ucraina e le milizie del cosiddetto Stato Islamico in Siria?

Ruslan Saitvaliev,  il mufti del muftiat della Crimea, mi ha riferito:

"Sappiamo che diversi gruppi islamici, nonostante la loro divisione settaria, si ritengono però tutti portatori dell'autentico Islam. Ad esempio, gruppi come "wahhabiti", "Hezb ut-Tahrir", "Fratelli Musulmani", professano un'ideologia radicale diretta contro l'umanità. Oggi, tutti noi vediamo come si presenta il cosiddetto "Stato Islamico", ma che in realtà non ha alcuna relazione con l'Islam. I loro obiettivi sono in contrasto con le leggi, le tradizioni e le regole islamiche. Prima della comparsa dell'ISIS, in Siria, la guerra iniziò sulla base dell'ideologia degli wahhabiti e dell'Hezb ut-Tahrir".

Il mufti Saitvaliev ha aggiunto inoltre che in base alle sue informazioni: "Dalla Crimea queste due sette hanno mandato i loro militanti in Siria, dove sono stati poi integrati tra i miliziani dell'ISIS".

Sempre secondo i dati in suo possesso il numero approssimativo di miliziani che hanno combattuto in Siria, tra i tatari di Crimea, è di 400 — 500 unità. Quando la Crimea è tornata a far parte della Russia, questi miliziani sono rientrati in Ucraina. In base alle leggi russe il raggruppamento di queste formazioni è proibito in Crimea. E` un dato molto importante perché, ha impedito la formazione e bandito i gruppi radicali (wahhabiti, Hezb ut-Tahrir, Fratelli musulmani..).

"Oggi, in Ucraina tra i militanti che appoggiano Mustafa Dzhemilev, ex presidente del Majlis dei Tatari di Crimea (termine islamico che significa "assemblea", "consiglio", n.d.t.)", vediamo questi miliziani che hanno già combattuto in Siria contro il legittimo governo siriano di Bashar al-Assad" — dice il religioso.

Tatari di Crimea
© AP Photo / Max Vetrov
Tatari di Crimea

In Ucraina questi miliziani si sono raggruppati nel battaglione "Crimea". Il mufti riferisce informazioni ben note già rilasciate nelle molte interviste, sia da Mustafa Dzhemilev che ha creato il battaglione, sia da Isa Akayev che ne è a capo.

"I miliziani del battaglione "Crimea", al servizio dell'attuale regime ucraino, stanno ora combattendo contro le formazioni filorusse del Donbass. Questi  agitatori, sono presenti anche in Crimea dove lavorano in clandestinità e continuano la loro opera di destabilizzazione. Noi vogliamo vivere in pace e tranquillità, per questo, i sostenitori di questi gruppi radicali dovrebbero essere fermati"- conclude Saitvaliev.

Secondo Arsen  Ganev, politologo dell'Accademia delle Scienze di Sebastopoli, presidente dell'organizzazione "Yan''y Q''yrym", che tradotto in russo significa "Nuova Crimea" e rappresentante della "Q''yrym Birligi", che riproduce un'alternativa al Majlis filoucraino:

"Mustafa Dzhemilev e Refat Chubarov (presidente del Majlis dal 2013 n.d.r.) stanno promuovendo in Crimea gruppi radicali islamici (Hizb ut-Tahrir, wahhabiti, Fratellanza musulmana, ec.)  Lo stesso Dzhemilev lo ha ammesso all'IRI "International Republican Institute" (organizzazione non-profit creata per aiutare i singoli paesi "nella costruzione" della democrazia), che ha inviato miliziani in Siria per combattere contro Assad e ha contribuito allo sviluppo dell'ISIS in Ucraina con la formazione del battaglione "Crimea".

"Oggi, Dzhemilev e Chubarov controllano gruppi militanti con l'obiettivo di destabilizzare la situazione in Crimea, così come è stata destabilizzata la situazione in Siria.  Questi personaggi che hanno costituito il battaglione "Crimea", hanno promesso alla popolazione tartara della penisola, che manderanno questo battaglione a "liberare" la Crimea dai russi. Siamo convinti non ce la faranno. Chiediamo a Dio, che fino ad ora ci ha protetto, di non permettere questo "male" in Crimea" — auspica il politologo.

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