01:39 17 Agosto 2017
Roma+ 25°C
Mosca+ 14°C
    Vladimir Putin durante sessione del Valdai International Discussion Club

    “Putin parla di politica reale, per gli USA la pace significa guerra”

    © Sputnik. Anton Denisov
    Politica
    URL abbreviato
    22950511

    La rappresentazione della politica internazionale da parte dei media occidentali ricorda la "neolingua" di Orwell, mentre allo stesso tempo il presidente russo formula i principi della sua politica estera e di strategia militare in modo molto convincente ed esplicito, ritiene l'editorialista dell'Asia Times Pepe Escobar.

    Il discorso del presidente russo Vladimir Putin davanti ai partecipanti dell'incontro annuale della dodicesima edizione del Club "Valdai" merita di essere accolto con favore da tutto il mondo, in quanto espressione di "politica vera", ritiene l'editorialista dell'Asia Times Pepe Escobar.

    Tuttavia, come notato con ironia dal giornalista, la pace moderna è "un mondo in cui l'Iraq possedeva armi di distruzione di massa; l'Iran fabbricava la bomba atomica; sono legali le liste dei condannati a morti; Al Qaeda in Siria è fatta da ribelli moderati"; per il Pentagono, la Russia, la Cina e l'Iran sono una minaccia più grave rispetto allo "Stato Islamico"; il Pentagono ritiene che possa vincere senza conseguenze contro tutte queste "minacce" costituite da Russia, Cina ed Iran. E' un mondo in cui la pace è la guerra."

    Riferendosi al celebre romanzo di George Orwell "1984", Escobar definisce "neolingua" la rappresentazione degli sviluppi politici internazionali nei media occidentali.

    Secondo il giornalista dell'Asia Times, alcune delle tesi del presidente russo potrebbero entrare nei libri di testo di politologia. Riporta gli esempi più eclatanti.

    Sui "ribelli moderati", Putin ha detto: "Non c'è bisogno di giocare con le parole: dividere i terroristi in "moderati" e "non moderati".

    Sul tema della Siria: "La spartizione territoriale della Siria è inaccettabile". In aggiunta, secondo Putin, "in caso di caduta di Damasco o Baghdad, gli uomini di ISIS "otterrebbero un trampolino di lancio per l'espansione globale. La campagna militare aerea della Russia in Siria è del tutto legittima e il suo unico scopo e instaurare la pace.

    Tags:
    Propaganda, Politica Internazionale, Occidente, Terrorismo, mass media, ISIS, Stato Islamico, Club Valdai, Vladimir Putin, Cina, Iran, Siria, USA
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik