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    Tony Blair e George W. Bush (foto d'archivio)

    Tony Blair si "scusa" per deposizione Saddam e lega ISIS all'invasione USA-UK in Iraq

    © AFP 2017/ Saul LOEB
    Politica
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    L'ex primo ministro britannico ha chiesto scusa per aver valutato erroneamente le possibili conseguenze della caduta di Saddam Hussein a seguito dell'operazione anglo-americana del 2003 in Iraq.

    L'invasione della coalizione guidata dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna in Iraq nel 2003, potrebbe essere la causa dell'origine di ISIS, ha detto in un'intervista con la CNN Tony Blair, che ricopriva il ruolo di primo ministro del Regno Unito all'inizio dell'operazione.

    Le forze della coalizione guidata dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna nella primavera del 2003 invasero l'Iraq nell'ambito dell'operazione "Iraqi Freedom" per rovesciare il regime di Saddam Hussein, che Washington accusava di avere legami con le organizzazioni terroristiche internazionali e di disporre di armi chimiche di distruzione di massa, fatti poi smentiti.

    Durante l'intervista è stato chiesto a Blair cosa pensi delle "persone che, constatando il rafforzamento di ISIS, legano all'invasione dell'Iraq il motivo principale della sua origine."

    "Penso che questa tesi abbia un fondo di verità. Certamente non si può dire che chi ha deposto Saddam nel 2003 non sia esente da colpe per la situazione che si sta verificando ora", — ha detto Blair.

    Blair ha chiesto scusa per gli errori commessi durante l'operazione in Iraq.

    "Mi dispiace per i dati ottenuti dai servizi segreti non veritieri. Mi scuso anche per alcuni errori nella pianificazione dell'operazione e naturalmente per non aver compreso correttamente quello che sarebbe accaduto dopo il rovesciamento del regime. Ma ho difficoltà a chiedere scusa per la deposizione di Saddam," — ha aggiunto Blair.

    Tags:
    Terrorismo, Geopolitica, Occidente, Stato Islamico, ISIS, George W. Bush, Tony Blair, Gran Bretagna, Iraq, Siria, USA
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