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    John Kerry e Sergey Lavrov

    Incontro tra Lavrov e Kerry a Vienna sulla Siria

    © AP Photo/ Jason DeCrow
    Politica
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    Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov e il segretario di Stato americano John Kerry si incontrano all'albergo viennese "Imperial". Durante i colloqui discuteranno della situazione in Siria.

    Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov e il segretario di Stato USA John Kerry conducono colloqui a Vienna sulla crisi siriana. La riunione a porte chiuse avviene all'hotel "Imperial".

    Si prevede che, dopo i colloqui sulla situazione in Siria si uniranno ai capi delle diplomazie di USA e Russia i ministri degli Esteri di Arabia Saudita e Turchia. Mosca spera che i prossimi colloqui segnino una svolta verso la creazione di una larga coalizione contro il terrorismo in Siria.

    Nello stesso giorno nella capitale austriaca è previsto l'incontro del "quartetto" di mediatori internazionali sul Medio Oriente (Russia-USA-UE-ONU).

    Ha commentato per l'edizione turca di Sputnik i possibili risultati dei colloqui di Vienna Haldun Solmaztürk, ex generale di brigata dell'esercito della Turchia, ex direttore del dipartimento per gli Affari internazionali e la Sicurezza dello Stato Maggiore delle forze armate turche e vicepresidente della Confederazione degli Ufficiali riservisti della NATO (CIOR).

    "Spero che i negoziati a Vienna concretizzino le proposte di Mosca sulla Siria e che le parti siano d'accordo sulla necessità di una cooperazione internazionale militare e politica sulla Siria, affinchè si creino le condizioni necessarie per la normalizzazione del conflitto siriano. E' quello che mi auguro. I risultati degli incontri di Vienna dimostreranno quanto si concretizzeranno le mie aspirazioni.

    Ad esempio finora è risaputo che l'Arabia Saudita è contraria a questo tipo di iniziative. Ciononostante maggiore attenzione dovrebbe essere data alle posizioni degli Stati Uniti e dell'Europa.

    Per risolvere il conflitto siriano, a mio avviso, gli Stati Uniti e l'Unione Europea devono prima cambiare il loro atteggiamento verso la Russia. Washington e Bruxelles dovrebbero sostenere Mosca nella sua lotta contro ISIS in Siria. Possono non essere d'accordo con Mosca sulla linea russa in Ucraina, ma il conflitto siriano dovrebbe essere considerato separatamente rispetto agli altri problemi e senza diktat.

    I Paesi occidentali e la Turchia dovrebbero rendersi conto che cambiare la propria posizione sulla Siria non implica necessariamente un cambiamento della linea sulla questione ucraina. Possono mantenere la linea sull'Ucraina così come su altre questioni, ma il conflitto siriano ha urgente bisogno di creare vere e concrete condizioni per la cooperazione internazionale. Inoltre i Paesi occidentali devono capire che la comunità internazionale non è fatta solo da loro.

    Solo nel caso di comprensione ed accettazione di questa realtà, a Vienna ci potranno essere seri progressi. I colloqui di Vienna potrebbero essere un passo serio e reale sulla strada per la risoluzione del conflitto siriano."

    Tags:
    Terrorismo, Politica Internazionale, Diplomazia Internazionale, raid della Russia in Siria, ONU, ISIS, Unione Europea, John Kerry, Sergej Lavrov, Medio Oriente, Arabia Saudita, Siria, Turchia, UE, USA
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