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    Il presidente siriano Bashar al-Assad.Vladimir Putin e Bashar Assad al Cremlino

    La visita di Assad a Mosca per ampliare la cooperazione con la Russia

    © Sputnik. © Sputnik. Alexei Druzhinin
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    Il presidente siriano Bashar Assad nella notte martedì è stato in visita a Mosca; nella capitale russa ha avuto dei colloqui con il presidente Vladimir Putin.

    Per l'edizione persiana di Sputnik ha commentato l'incontro Shoeib Bahman, editorialista del portale informativo e di analisi politica "IranianPolicy.net".

    "In questi ultimi anni la Russia ha difeso attivamente la legittimità del presidente siriano Assad. Ma ora, a quanto pare, dopo 4 anni di guerra civile in Siria i presidenti dei due Paesi hanno ritenuto necessario un incontro e confermare la reciproca volontà di collaborare direttamente. E' chiaro che Vladimir Putin ha manifestato sostegno al governo di Bashar Assad e l'ha rassicurato sul fatto che l'operazione militare russa antiterrorismo in Siria porterà a cambiamenti radicali nella crisi politica interna del Paese.

    Indubbiamente con la sua visita a Mosca, Assad dimostra la propria disponibilità ad ampliare la cooperazione con la Russia, oggi una forza influente nella crisi siriana e domani un forza capace di ripristinare il Paese. Assad scommette sull'aiuto di Mosca e non sui Paesi della coalizione anti-ISIS. La Russia e la Siria guardano al futuro del dopoguerra nel Paese ed ora stanno lavorando per il futuro.

    Sin dall'inizio il comando militare russo delle operazioni militari in Siria aveva sottolineato che le operazioni stesse saranno condotte esclusivamente dall'Aviazione. I raid russi sono efficaci. Assicurano supporto aereo all'esercito siriano, che ora è passato all'offensiva contro i terroristi ed ha il potenziale necessario per annientarli. Questi meccanismi di coordinamento funzionano, ci sono tutte le ragioni per aspettarsi il successo dell'operazione. Pertanto, a mio parere, mancano i presupposti per la richiesta di Assad a Putin con l'obiettivo di introdurre truppe russe in Siria.

    Vediamo che i jihadisti stanno soffrendo, ormai è chiaro che i raid continueranno ancora per diverso tempo."

    Tags:
    Cremlino, Cooperazione, Politica Internazionale, Diplomazia Internazionale, raid della Russia in Siria, ISIS, Bashar al-Assad, Vladimir Putin, Siria
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