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    Contraerea di ISIS in Siria

    “USA non riescono a convincere tutta la NATO a schierarsi contro la Russia”

    © AP Photo/ Islamic State militant website
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    I media greci sono sorpresi dalla reazione degli Stati Uniti e della NATO per la vicenda dello sconfinamento di un caccia russo nello spazio aereo turco. Secondo il politologo Grigory Tishchenko, questo indica la frammentazione dell'Occidente sulla guerra d'informazione contro la Russia.

    La vicenda dello sconfinamento del caccia russo "Su-30" nello spazio aereo della Turchia è stato al centro dell'attenzione dei media greci. Il caccia russo "Su-30", coinvolto nei raid in Siria contro ISIS, lo scorso 3 ottobre ha accidentalmente violato lo spazio aereo turco.

    Il ministero della Difesa russo ha spiegato la vicenda sostenendo che il caccia per pochi secondi ha sorvolato lo spazio aereo turco per un errore di rotta dovuto alle avverse condizioni meteorologiche.

    Tuttavia a seguito dell'incidente la NATO ha convocato una riunione di emergenza. Secondo il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg, lo sconfinamento non è casuale. Il presidente Recep Tayyip Erdogan ha avvertito che le azioni della Russia possono essere considerate come un attacco al suo Paese, che equivarrebbe ad un attacco a tutta la NATO.

    I media greci in dettaglio e obbiettivamente spiegano l'incidente, alcuni sono persino sorpresi dalle reazioni espresse dagli Stati Uniti e dei suoi alleati della NATO.

    Ad esempio il portale di notizie "Tribune.gr" ha pubblicato un articolo dal titolo "Il mondo è impazzito: la NATO e l'Occidente con la Turchia e "Al Qaeda"! Va bene?".

    L'autore di questo articolo in particolare è rimasto scioccato dalle parole di Stoltenberg, che ha affermato testualmente che "le azioni della Russia" in Siria, dove Mosca bombarda i jihadisti, mentre secondo l'Occidente i "ribelli", "non contribuiscono alla sicurezza e alla stabilità della regione." Tali dichiarazioni spontanee dell'Occidente a sostegno di "Al Qaeda", a cui aderisce la maggior parte dei ribelli anti-Assad non erano mai state pronunciate in passato, conclude l'autore.

    Il politologo Grigory Tishchenko, direttore dell'Istituto di Ricerche Strategiche e responsabile del Centro per gli Studi di Difesa, ritiene che la comparsa di tali articoli nei media greci indica che gli Stati Uniti non riescono a convincere tutta la NATO a schierarsi contro la Russia.

    "Gli Stati Uniti non sono riusciti a creare un fronte comune nell'intera Alleanza Atlantica nella guerra d'informazione contro la Russia. I Paesi della NATO sono abbastanza frammentati. Proprio per questo motivo è stato convocato il vertice straordinario del Consiglio della NATO. Il fatto che l'Alleanza Atlantica non abbia una posizione unanime sulla guerra d'informazione contro la Russia lo dimostra il cosiddetto indice di aggressività dei media mondiali. Se consideriamo la nostra operazione in Siria, il livello di aggressività è molto vario," — ha detto Grigory Tishchenko a "Sputnik".

    Secondo il politologo, nel contesto della guerra d'informazione rientra la riunione d'emergenza del Consiglio euro-atlantico.

    "Gli Stati Uniti hanno convocato la riunione speciale per "cementare" tutti i membri dell'Alleanza, in modo che fosse condotta una guerra informativa comune e coordinata da tutti su quello che stiamo facendo in Siria e contro la linea che ha la Russia in Medio Oriente. Questa sessione della NATO è un elemento di questa strategia," — suppone Grigory Tishchenko.

    Ha inoltre richiamato l'attenzione sul fatto che i dettagli dell'operazione degli USA e dei suoi alleati in Siria sono in qualche modo tenuti nascosti: questo fatto la dice lunga:

    "Se consideriamo l'operazione che conducono gli Stati Uniti in Siria, ci sono parecchie ombre e misteri. Questa operazione è tenuta controllata e abbastanza segreta. La NATO sembra di fatto essere schierata dalla parte dello "Stato Islamico"," — ha concluso il politologo.

    Tags:
    Terrorismo, Propaganda, Politica Internazionale, Difesa, Sicurezza, Geopolitica, raid della Russia in Siria, mass media, ISIS, Al Qaeda, NATO, Recep Erdogan, Jens Stoltenberg, Siria, Turchia, USA, Grecia
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