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    Il Presidente Sergio Mattarella.

    Riforme, opposizioni scrivono a Mattarella

    © REUTERS/ /Press Officer Presidenza della Repubblica
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    Appello al Presidente della Repubblica da parte dei partiti di minoranza che contestano l'iter del disegno di legge Boschi in Senato. Al primo voto segreto della giornata governo scende a quota 143 voti.

    Mentre si registra in Senato un arretramento della maggioranza, che ha visto arretrare a quota 143 i voti con cui è stato respinto un emendamento all'articolo 12 del disegno di legge sulle riforme costituzionali, le opposizioni ritirano gran parte degli emendamenti restanti e si rivolgono al Capo dello Stato, per contestare il modus operandi del presidente del Senato Pietro Grasso.

    A confermarlo è stato questa mattina il senatore di Forza Italia Paolo Romani, annunciando anche una riunione con i gruppi di Sel, Lega e M5S per una discussione interna.

    "Andiamo avanti — ha detto Romani alla stampa parlamentare — con la resistenza passiva. Al Presidente della Repubblica scriveremo che la discussione è resa impossibile".

    "Abbiamo assistito ad un progressivo irrigidimento da parte del Governo, che ha costantemente rifiutato ogni confronto e ha già portato, alla Camera, all'approvazione di un testo votato solo dalla maggioranza. L'attuale lettura al Senato, che ha preso il via con il solo Relatore di maggioranza, non confermando il relatore di minoranza, sin dai lavori in commissione non ha visto svolgersi una reale discussione sulle proposte emendative".

    E' quanto si legge nella missiva inviata al Colle, che viene informato dell'atteggiamento del governo "quasi pregiudiziale" nei confronti di tutte le proposte emendantive, "con l'eccezione di quelle frutto di un accordo politico interno al Partito Democratico".

    Poi il durissimo passaggio riservato alla seconda carica dello Stato, accusata senza mezzi termini di avere smarrito l'imparzialità propria del presidente del Senato.

    "Dobbiamo rilevare il venir meno del ruolo di arbitro super partes del presidente del Senato che, esprimendosi costantemente a favore delle istanze della maggioranza — si legge nella lettera indirizzata a Mattarella —  ha portato a gravi violazioni del regolamento in merito alla presentazione e votazione degli emendamenti in particolar modo di quelli sottoposti a voto segreto sulla delicata materia delle minoranze linguistiche, pregiudicando così la corretta gestione dell'aula". 

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    Tags:
    riforme, PD, Senato, Forza Italia, M5S, Parlamento, Pietro Grasso, Paolo Romani, Sergio Mattarella, Italia
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