19:58 18 Novembre 2018
Militanti di ISIS

“L'Occidente sacrifica la vittoria su ISIS per la rivalità con la Russia”

© AFP 2018 / Tauseef Mustafa
Politica
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Il sostegno a Bashar Assad e il conflitto in Ucraina, a seguito dei quali l'Occidente ha preso una dura presa di posizione nei confronti della Russia, non hanno nulla a che fare con la lotta contro lo "Stato Islamico", ritiene il politico francese Nicolas Dupont-Aignan.

La rigida posizione antirussa di alcuni politici occidentali potrebbe far saltare la coalizione impegnata nella lotta contro lo "Stato Islamico", ritiene il leader di "Debout la République" Nicolas Dupont-Aignan.

"Voglio mettere in guardia dal rischio di sacrificare una rapida vittoria sullo "Stato Islamico" "per la perseveranza di posizioni antirusse e la spericolata intransigenza diplomatica," — avverte il politico francese.

Fa notare come la crisi ucraina e il regime di Bashar Assad in Siria non abbiano nulla a che fare con la nascita del Califfato in Medio Oriente, che aspira al dominio del mondo.

In merito Dupont-Aignan sottolinea l'importanza dell'intervento della Russia nel conflitto siriano.

"Gli intensi e decisi raid dell'Aviazione russa in Siria sono una notizia molto buona. Azioni chiare e immediate contro lo "Stato Islamico" sono un atto degno da capo di Stato, pronto ad assumersi la responsabilità e di adottare tutte le misure per combattere ISIS," — scrive il politico.

Allo stesso tempo Dupont-Aignan osserva che i sogni di Parigi e Washington di deporre il presidente siriano Bashar Assad per risolvere il conflitto siriano sono assolutamente irrealizzabili.

"Al contrario — riassume Dupont-Aignan, — la cooperazione con il governo legittimo della Siria con la mediazione della Russia è necessaria per una rapida vittoria sullo "Stato Islamico".

Tags:
Geopolitica, Politica Internazionale, Occidente, ISIS, Nicolas Dupont-Aignan, Bashar al-Assad, Siria, Donbass, Russia
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