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    The European Commission's new President Jean-Claude Juncker opens an envelope as he chairs the first official meeting of the EU's executive body at the EU Commission headquarters in Brussels November 5, 2014

    Germania: azzoppata ma non troppo

    © REUTERS/ Francois Lenoir
    Politica
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    Molti suoi uomini presenti ai vertici delle istituzioni europee.

    Un anno Jean-Claude Juncker, allora candidato alla presidenza della Commissione Ue, per assicurare il sì dall'Europarlamento alla sua candidatura, tirò fuori dal cilindro il Fondo Europeo per gli investimenti strategici.

    La Germania e il suo forte ministro delle Finanze, Wolfgang Schäuble, storsero il naso: temevano (come al solito) che fosse un altro stratagemma per attingere alle tasche dei tedeschi.

    Ora però quello che ormai tutti chiamano il 'Fondo Juncker', secondo quanto riferisce oggi il Corrriere della Sera, è andato avanti e sta per partire. È il momento di trovargli un «managing director», la figura di vertice adatta al compito di amministratore delegato. Per quella posizione il governo spagnolo ha fatto capire di avere un proprio candidato. Madrid ci tiene perché vi scorge la possibilità di un risarcimento. Alcuni mesi fa c'era quasi un accordo perché il ministro delle Finanze spagnolo, Luis de Guindos, diventasse presidente dell'Eurogruppo ma poi, improvvisamente, aiutato da Schäuble, ha vinto (di nuovo) l'olandese Jeroen Dijsselbloem.

    Questi attualmente gli uomini piazzati dalla Germania nelle istituzioni europee. Il presidente dell'Europarlamento (Schulz), il presidente del Fondo salvataggi (Regling), il presidente della Banca europea degli investimenti (Hoyer), il governatore della Banca di sviluppo del Consiglio d'Europa (Welzel), il presidente della Banca dei regolamenti internazionali (Weidmann), il segretario generale e numero uno operativo della Bei (Trommel). 

    I dirigenti tedeschi dunque occupano il trampolino più alto a Bruxelles. Di sicuro allora la Germania non reclamerà il vertice del Fondo Juncker, un ente che non avrebbe voluto veder mai nascere. 

    Perciò il potente Schäuble al Fondo Europeo ha candidato l'austriaco Wilhelm Molterer, già in dirittura di avanzamento di carriera (che strano).

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    Tags:
    Economia, Jean-Claude Juncker, Germania
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