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    Vladimir Putin e Barack Obama

    Putin e Obama hanno discusso di Siria e Ucraina

    © Sputnik. Mikhail Klimentyev
    Politica
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    Dopo l’incontro tra Putin e Obama, che ai margini dell’Assemblea generale dell’ONU hanno parlato di scottanti problemi regionali, nessuna svolta clamorosa. L’incontro, che inizialmente doveva durare 50 minuti, è andato avanti per un’ora e mezza, ma è servito soltanto a segnare una ripresa del dialogo.

    Dopo l'incontro con il presidente degli Stati Uniti, Vladmir Putin ha risposto alle domande dei giornalisti, una delle quali ha riguardato la probabilità di introduzione delle truppe russe in Siria per svolgere un'operazione di terra contro i terroristi.

    "Crediamo che il lavoro nell'ambito della lotta al terrorismo debba procedere parallelamente ai processi di carattere politico in Siria, tuttavia di parteciparazione delle truppe russe alle operazioni di terra non si tratta e non può trattarsi", — ha detto il presidente della Russia.

    "Se faremo qualcosa, lo faremo soltanto in piena conformità con le norme del diritto internazionale",

    ha aggiunto il presidente, spiegando che tali norme significano in particolare che ci devono essere una decisione dell'ONU in merito e una richiesta ufficiale da parte della Siria.

    Putin ha rilevato che da questo punto di vista le operazioni che stanno svolgendo in Siria gli USA e loro alleati sono prive di legalità. Secondo il presidente russo, occorre aiutare "coloro che realmente stanno combattento i terroristi, compresi quelli di ISIS, in Siria tali forze sono, innanzitutto, l'esercito siriano e le milizie curde", egli ha precisato.

    Casa bianca ha confermato che Mosca ha spiegato con estrema chiarezza le sue intenzioni in Siria: combattere ISIS e sostenere il governo di questo paese, cioè Bashar Assad. Sulla prima cosa Washington è d'accordo, ma è categoricamente contraria al sostegno di Assad. A quanto sembra, l'incontro tra Putin e Obama non ha permesso di ravvicinare le posizioni.

    "Ho un grande rispetto dei miei colleghi — sia del presidente americano, sia del presidente francese, ma loro non sono cittadini della Repubblica Siriana e non dovrebbero partecipare alle decisioni da cui dipende la sorte del governo di uno Stato sovrano. È comunque un compito che spetta ai siriani stessi", — ha osservato Vladimir Putin.

    In precedenza la Casa bianca segnalava che Obama avrebbe parlato con Putin soprattutto della situazione in Ucraina e dell'implementazione degli accordi di Minsk per la soluzione della crisi nel Donbass. Eppure il tema più importante si è rivelato quello della Siria. Persino nel suo discorso di fronte all'ONU, durato 42 minuti, Obama ha parlato dell'Ucraina non più di 2 minuti.

    Secondo quanto comunica la Casa bianca, all'incontro con Putin, durato 1,5 ore, all'Ucraina è stata dedicata metà di questo tempo. Tuttavia a conclusione dell'incontro il portavoce dell'amministrazione USA ha pronunciato soltanto alcune frasi generiche, dicendo che Washington continua a sostenere l'integrità territoriale dell'Ucraina e continua ad essere preoccupata dalle prospettive degli accordi di Minsk. Secondo il presidente Obama, esiste una "possibilità positiva" per tradurre in atto gli accori di Minsk già nei prossimi mesi.

    Putin, da parte sua, si è limitato a spiegare, perché ha voluto affrontare il tema dell'Ucraina all'incontro con il presidente americano.

    "Gli USA spalleggiano il governo di Kiev, sono costantemente in contatto con gli europei. Le consultazioni di oggi hanno dimostrato che i nostri colleghi americani hanno tutte le informazioni e stanno influenzando questo processo", — ha detto il presidente della Russia.

    I giornalisti hanno anche chiesto a Putin di commentare il comportamento del presidente ucraino Petr Poroshenko che ha lasciato la sala poco prima del discorso del leader russo. "Non mi sono accorto che il presidente dell'Ucraina non ha assistito al mio discorso. Tra l'altro, non era importante che fossero presenti proprio tutti", — ha risposto Putin.

    Riassumendo poi i risultati del suo incontro con Obama, il primo degli ultimi due anni, Putin ha detto che l'incontro è stato "costruttivo, serio e sorprendentemente franco". Ha anche constatato che le divergenze rimangono, ma c'è anche la possibilità di "lavorare insieme per risolvere problemi comuni".    

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    Crisi in Ucraina, crisi in Siria, ONU, Vladimir Putin, Barack Obama, Siria, USA, Russia
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