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    Consiglio di Sicurezza ONU (foto d'archivio)

    La riforma del Consiglio di Sicurezza dell'ONU è essenziale, ma non avverrà subito

    © AP Photo/ Frank Franklin II
    Politica
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    L'India ha annunciato un vertice il 26 settembre tra quattro potenze per sostenere l'ampliamento del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

    L'incontro a quattro per discutere la bozza sulla riforma delle Nazioni Unite è stato promosso su iniziativa del primo ministro dell'India Narendra Modi. Saranno presenti il premier del Giappone Shinzo Abe, il cancelliere tedesco Angela Merkel e la presidente del Brasile Dilma Rousseff.

    Come è noto, il 14 settembre l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha preso la decisione di riformare il Consiglio di Sicurezza. Le proposte che scaturiranno saranno la base per i negoziati su questo tema previsti a novembre.

    Boris Volkhonsky, direttore dell'Istituto per gli Studi Strategici di Asia e Medio Oriente ha osservato in un'intervista con "Sputnik":

    "La riforma del Consiglio di Sicurezza dell'ONU è attesa da tempo. L'attuale struttura dei 5 membri permanenti (potenze nucleari), istituita dopo la Seconda Guerra Mondiale, non riflette i cambiamenti che si sono verificati nel corso degli anni. E' aumentato significativamente il ruolo dei Paesi rimasti nell'ombra o usciti sconfitti dalla Seconda Guerra Mondiale.

    Tra i Paesi che ambiscono a diventare membro permanente del Consiglio di Sicurezza, l'India ha ottenuto il maggior successo in economia ed ha il maggior peso sulla scena mondiale. Ma va tenuto in mente che l'allargamento del Consiglio di Sicurezza non avverrà con l'adozione di un unico Paese come membro permanente, ma verrà considerato un gruppo di Stati. Qui si scontrano molti interessi. Per esempio la Cina si opporrà tenacemente all'accettazione del Giappone. Inoltre è di primo piano la questione del "diritto di veto". Se si allarga il numero di membri permanenti del Consiglio di Sicurezza concedendo ai nuovi il diritto di veto, diventerà praticamente impossibile prendere una decisione. D'altra parte non concedere il diritto di veto ai nuovi membri sarà discriminatorio, dal momento che gli attuali membri permanenti del Consiglio di Sicurezza ovviamente non rinunceranno al diritto di veto in ogni circostanza. Quindi ci vorranno compromessi che matureranno in almeno 2-3 anni.

    Per quanto riguarda l'India, si assumerà il ruolo più attivo in questo processo, come dimostra il fatto che il principale promotore del vertice a quattro è stato il premier Narendra Modi. Il peso dell'India in Asia è enorme. L'India è il secondo Paese con la popolazione più grande popolazione al mondo. Naturalmente pretende di ricoprire il ruolo guida dei Paesi di "seconda fascia" che ambiscono a far parte dei membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Riflette il peso reale dell'India nella politica mondiale".

    Tags:
    Diplomazia Internazionale, Politica Internazionale, riforme, ONU, Consiglio di Sicurezza ONU, Dilma Rousseff, Shinzo Abe, Angela Merkel, Narendra Modi, Germania, Brasile, Giappone, India
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