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    Nella UE i profughi potranno cambiare Paese solo in caso di violazione dei loro diritti

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    Politica
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    I Paesi della UE hanno deciso di distribuire in 2 anni nei 23 Stati membri 120mila profughi che attualmente si trovano in Grecia e Italia. Secondo il documento, la persona che presenta domanda di asilo non ha diritto di scegliersi il Paese competente per la valutazione della sua richiesta.

    I profughi provenienti dalla Grecia e dall'Italia che verranno distribuiti tra i Paesi della UE hanno il diritto di sostituire il Paese assegnato solo nel caso di violazione dei loro diritti fondamentali, si legge nel testo della delibera del Consiglio della UE.

    Martedì i ministri dell'Interno degli Stati membri dell'Unione Europea hanno approvato la ridistribuzione nel corso di 2 anni sul territorio dei Paesi membri di 120mila profughi arrivati in Europa dalle frontiere della Grecia e dell'Italia. Hanno votato contro la Repubblica Ceca, la Slovacchia, la Romania e l'Ungheria, mentre la Finlandia si è astenuta. Tuttavia, come affermato dal Lussemburgo, di turno alla presidenza della UE, e dalla Commissione Europea, la decisione adottata a maggioranza è valida per tutti. Contemporaneamente, secondo le leggi dell'Europa, il Regno Unito, l'Irlanda e la Danimarca non sono obbligate ad attenersi a questo schema.

    "Dato che il richiedente asilo ai sensi delle leggi dell'Unione Europea non ha il diritto di scegliersi il Paese competente per l'analisi della sua domanda, ha il diritto di contestare la decisione e sostituire il Paese scelto per vedersi rispettati i suoi diritti fondamentali," — si legge nel testo della delibera emanata dal Consiglio della UE.

    Allo stesso tempo i migranti che decidono volontariamente di cambiare lo Stato di residenza devono essere rimandati al Paese in cui erano stati assegnati.

    "Gli Stati membri devono imporre ai profughi residenti illegalmente nel loro territorio di ritornare ai Paesi membri dove erano stati assegnati. Se la persona si rifiuta di ritornare volontariamente al Paese dove è stato accolto, deve essere fatto coercitivamente," — si legge nella decisione del Consiglio della UE.

    Secondo la proposta della Commissione Europea, i ministri hanno deciso di distribuire in 2 anni nei 23 Paesi membri 15.600 profughi provenienti dall'Italia e 50.400 provenienti dalla Grecia: la maggior parte verrà accolta in Germania (17.036 persone), in Francia (12.962 persone), in Spagna (8.113 persone) e in Polonia (5.082 persone). Inoltre nel corso del secondo anno del programma, gli stessi 23 Paesi nelle medesime proporzioni si divideranno 54mila profughi dall'Italia e dalla Grecia, che inizialmente si pensava di prelevare dall'Ungheria.

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    migranti, profughi, Società, Crisi dei migranti, Commissione Europea, Unione Europea, Grecia, Italia
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