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    Gli aerei russi portano in Siria gli aiuti umanitari

    Perchè la Russia si interessa alla Siria

    © Sputnik. Andrey Stenin
    Politica
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    L'attivazione della presenza russa in Siria e il piano del Cremlino per creare una nuova coalizione contro il Califfato ha indotto il mondo a chiedersi: "qual è l'obbiettivo di Mosca?”. Tuttavia la Russia non nasconde le sue intenzioni e apertamente dichiara quello che vuole.

    Tutto quello che dicono Vladimir Putin e il ministro degli Esteri Sergey Lavrov di fatto rappresenta l'obiettivo principale delle azioni della Russia in Medio Oriente, scrive il  giornale "Vzglyad".

    La Russia vuole fermare il Califfato e ritiene che sia possibile solo con il sostegno all'esercito siriano in caso di cessazione del conflitto tra le forze governative fedeli ad Assad e l'opposizione armata islamica sostenuta dall'estero.

    La mosche Kul Sharif nel Cremlino di Kazan: i  musulmani costituiscono un settimo della popolazione della Federazione Russa
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    La mosche "Kul Sharif" nel Cremlino di Kazan: i musulmani costituiscono un settimo della popolazione della Federazione Russa

    Gli interessi della sicurezza nazionale della Russia sono direttamente correlati con quello che avviene nel mondo islamico. I musulmani costituiscono un settimo della popolazione della Federazione Russa e tra i più stretti alleati della Russia e i membri dell'Unione Eurasiatica ci sono i Paesi musulmani dell'Asia centrale e quelli confinanti con il Caucaso. Già questo è di per sè sufficiente per comprendere l'interesse di Mosca nei riguardi del Califfato, almeno affinchè non si espanda ulteriormente.

    Da quasi 2 anni l'Occidente e i Paesi confinanti della Siria guardano compiaciuti il caos siriano che in gran parte hanno creato. I jihadisti occupano nuovi territori in Siria, trovando solo la resistenza dell'esercito fedele ad Assad e di qualche brigata di volontari provenienti dall'Iran e dal Libano. La caduta di Damasco e la disgregazione definitiva della Siria,  Paese chiave nella regione, quasi automaticamente farà scoppiare una guerra in Medio Oriente in cui verranno coinvolti tutti i Paesi della regione, compreso l'Iran e Israele, una potenza nucleare.

    Sapendo quali saranno le conseguenze del crollo della Siria, Mosca sta cercando di impedirlo. Il sostegno ad Assad si basa su queste considerazioni, non sui rapporti amichevoli di lungo corso tra la Russia e la Siria e l'importanza esasperata della presenza militare russa nel porto siriano di Tartous.

    Il Medio Oriente è una regione importante per la sicurezza nazionale della Russia, da questo punto di vista è chiaro il valore che Mosca attribuisce alla Siria. Nessuna base navale e nessuna presenza militare nella regione sono l'obiettivo della Russia, rappresentato invece dalla stabilizzazione del Paese con l'aiuto russo, non con l'esercito russo. La Russia può fornire assistenza militare ai Paesi arabi, in particolare Siria e Iraq, in modo da poter sconfiggere il Califfato, o quantomeno fermare la sua espansione.

    Aereo russo con aiuti umanitari in Siria
    © Sputnik. Andrei Stenin
    Aereo russo con aiuti umanitari in Siria

    La Russia propone all'Occidente e agli arabi di costringere l'opposizione armata siriana nemica del Califfato a smettere di combattere contro Assad e a trovare un accordo con Damasco su una guerra comune contro ISIS e su una struttura del governo nel dopoguerra. Tuttavia, se gli Stati Uniti e i Paesi del Golfo, anche se saranno d'accordo con questa tregua, in realtà riusciranno a convincere l'opposizione armata?

    La Russia spera che la maggioranza dei Paesi arabi capisca la minaccia che rappresenta per loro il Califfato, in particolare la Turchia, e che ci sia una possibilità non solo di creare una coalizione contro il Califfato, ma di porre fine agli aiuti stranieri agli oppositori islamici di Damasco.

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    truppe, califfato, esercito russo, ISIS, Bashar al-Assad, Vladimir Putin, Siria, Russia
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