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    Turchia, ministri curdi lasciano il governo

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    Non saranno sostituiti. In corso offensiva militare turca contro i militanti del Pkk.

    Due ministri curdi, membri del Partito democratico del popolo, si sono dimessi dal governo provvisorio che ha l'incarico di guidare la Turchia fino alle elezioni del 1 novembre.

    Il ministro degli Affari europei, Ali Haydar Konca, e il ministro dello Sviluppo, Muslum Dogan, avevano accettato di entrare nel governo ad interim guidato da Ahmet Davutoglu, membro del partito di maggioranza islamico conservatore Akp.

    Si trattava del primo governo nella storia turca che includeva anche rappresentati del partito filocurdo. Il primo ministro Ahmet Davutoglu ha accettato le loro dimissioni senza prevedere sostituzioni. Il partito filocurdo è entrato infatti per la prima volta in parlamento col voto di giugno, con il 13% dei voti.

    I due ministri, critici con il partito islamico conservatore Giustizia e Sviluppo (Akp) che esprime il presidente e il premier, hanno deciso di lasciare il governo in seguito a un dibattito sul terrorismo interno all'esecutivo.

    Le dimissioni vengono mentre l'esercito turco ha in corso un'offensiva contro i militanti del Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk), la formazione curda armata. I jet dell'aviazione turca hanno effettuato oggi diversi attacchi contro numerosi obiettivi del Pkk nel nord dell'Iraq. In mattinata il premier turco Ahmet Davutoglu aveva espresso soddisfazione per le operazioni condotte dalle forze aeree turche che hanno portato alla distruzione di 452 obiettivi del Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk) in territorio iracheno. 

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    Tags:
    governo, PKK, Turchia
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