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    Confine tra Ungheria e Serbia

    Ungheria, via libera all'uso di armi non letali ai militari di guardia al confine

    © REUTERS/ Marko Djurica
    Politica
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    Il Parlamento ungherese ha autorizzato l'esercito ad usare le armi non letali a guardia dei confini nell'ambito della crisi migratoria. La legge in questione è stata approvata dalla maggioranza dei deputati del Parlamento.

    Secondo l'agenzia Reuters, sarà consentito all'esercito di usare proiettili di gomma, fumogeni, granate stordenti e gas lacrimogeni, si legge in un comunicato pubblicato sul sito ufficiale del Parlamento ungherese.

    Inoltre oggi la maggioranza del Parlamento ungherese ha autorizzato l'esercito ad agire al di fuori dei confini del Paese. Secondo gli emendamenti approvati, l'esercito ungherese potrebbe svolgere attività di intelligence all'estero per seguire il flusso dei profughi e il loro avvicinamento ai confini del Paese per aiutare la polizia a difendere le frontiere.

    Nella notte del 15 settembre l'Ungheria aveva chiuso i confini con la Serbia per il passaggio dei profughi. Dopodichè nella zona neutra tra il confine serbo-ungherese erano rimasti circa 5mila profughi. Mercoledì scorso i migranti avevano tentato di entrare nel territorio ungherese. Allora i militari ungheresi non potevano aiutare la polizia, dal momento che tutti i migranti si trovavano nella parte neutrale tra i confini dei due Paesi.

    Tags:
    Società, profughi, migranti, Confine, Parlamento, Polizia, Esercito, Serbia, Ungheria
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