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    Da invasione dell'Ucraina a ingerenza in Siria: Occidente non cambia accuse vs Russia

    © Sputnik. Alexander Vilf
    Politica
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    Gli USA affermano che la crescente presenza della Russia in Siria potrebbe complicare il lavoro della coalizione internazionale contro ISIS solo per il fatto che sotto il controllo di Mosca non sarà possibile bombardare impunemente le forze del presidente siriano.

    Solo la Russia propone un piano di pace per il conflitto siriano, scrive il corrispondente di "Asia Times" Pepe Escobar.

    Mentre l'amministrazione del presidente Barack Obama sta ancora riflettendo sull'opportunità o meno di continuare ad ignorare il presidente russo Vladimir Putin o scegliere una collaborazione per risolvere il dramma geopolitico e umanitario della Siria, le accuse nei confronti della Russia di "invasione" dell'Ucraina vengono sostituite dalle analoghe sull'interferenza in Siria.

    Secondo il giornalista, Mosca ha intensificato le attività diplomatiche nel tentativo di ridurre il divario tra Damasco e l'opposizione per creare una vera e propria coalizione per combattere i militanti del gruppo terroristico dello "Stato Islamico" (ISIS).

    Secondo lui, le preoccupazioni del Pentagono sull'eventuale presenza russa in Siria non sono legate al fatto che si complicherebbero le operazioni della coalizione internazionale contro ISIS. C'è fermento perché sotto la supervisione da parte della Russia, la coalizione non potrà bombardare impunemente le forze del presidente siriano Bashar Assad al posto dello Stato Islamico.

    A sua volta l'Unione Europea paga il prezzo per la sua ossessione di cambiare i regimi non graditi, che ha provocato la crisi di profughi in corso.

    L'Unione Europea anziché agire con risolutezza per trovare una soluzione al drammatico rebus siriano, il primo ministro britannico David Cameron e il presidente francese Francois Hollande stanno preparando raid aerei che difficilmente fanno tremare di paura i terroristi di ISIS, ritiene Escobar.

    Gli Stati Uniti vogliono le dimissioni di Assad, pertanto si oppongono a qualsiasi tentativo o iniziativa in suo sostegno. Da parte sua la Federazione Russa ha più volte invitato la "coalizione internazionale" a collaborare con le autorità siriane sotto l'egida del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per combattere ISIS.

    Tags:
    François Hollande, Geopolitica, Occidente, Politica Internazionale, Consiglio di Sicurezza ONU, ISIS, David Cameron, Vladimir Putin, Barack Obama, Bashar al-Assad, Donbass, Siria, Russia
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