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    Sergej Aksenov, presidente della Repubblica di Crimea

    Campagna di Kiev contro la Crimea è ridicola e rafforza i legami commerciali con la Russia

    © Sputnik. Alexei Nikolsky
    Politica
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    Il presidente della Repubblica di Crimea Sergey Aksenov ha affermato che nella penisola non si sentiranno gli effetti del blocco delle forniture alimentari dell'Ucraina, in quanto la l'azione stessa in sé è più simile ad una sceneggiatura comica di un cartone animato.

    La Crimea non sentirà gli effetti del blocco alimentare di Kiev, la campagna è più simile ad una sceneggiatura comica e surreale di un cartone animato, ha affermato il presidente della Repubblica Sergey Aksenov.

    "La Crimea non sentirà nulla, gran parte della campagna di Kiev mi ricorda la sceneggiatura surreale del cartone animato sovietico "Rapina all'italiana", dove Mario si apprestava a rapinare una banca avvertendo tutti la settimana prima. Lo scopo della campagna sul blocco della Crimea, probabilmente, è esattamente lo stesso: portare ai suoi padroni qualcosa per creare una situazione tesa al confine con la Repubblica di Crimea", — ha detto Aksenov ai giornalisti.

    Secondo lui, la Crimea si aspettava il blocco delle forniture alimentari di Kiev: tutte le grandi catene distributive hanno stipulato contratti di lungo periodo con gli agricoltori della Crimea e delle altre regioni della Russia.

    "La situazione in Crimea è sotto controllo, l'approvvigionamento alimentare tramite i collegamenti dei traghetti dello Stretto di Kerch funziona come un orologio. Non ci sono problemi. Ce lo aspettavamo da molto tempo e conseguentemente ci siamo preparati. Oggi nei mercati ci sono le patate di Kursk e Tula. Da tanto tempo viene portato avanti il processo di sostituzione delle importazioni," — ha evidenziato Aksenov.

    Secondo lui, sugli scaffali dei negozi della Crimea c'è solo circa il 5% di prodotti ucraini. Aksenov è convinto che chi ha organizzato la campagna prima di tutto danneggia gli agricoltori delle regioni ucraine di Kherson, Nikolaev e Zaporizhia, dall'altro rafforza i legami della Crimea con le regioni della Federazione Russa.

    "Prima di tutto l'effetto negativo grava sui cittadini ucraini Tutto questo provoca una reazione da parte degli ucraini, che tradizionalmente hanno legami con la Crimea in qualità di mercato di sbocco per i loro prodotti," — ha concluso Aksenov.

    Tags:
    sanzioni antirusse, Commercio, Politica, Economia, Economia della Russia, Sergej Aksenov, Russia, Crimea
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