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    Aereo russo con aiuti umanitari in Siria

    La Russia cerca la pace, non fa parte della guerra in Siria

    © AFP 2017/ POOL/SABAH ARAR
    Politica
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    La Russia conserva i rapporti con il presidente siriano Bashar Assad ed userà questo canale per avviare un processo diplomatico, è fuori luogo parlare di qualsiasi tipo di azione militare della Federazione Russa in Siria, è convinto l'analista militare Sim Tack della compagnia americana “Stratfor”.

    La vera ragione del coinvolgimento della Russia nei fatti che stanno avvenendo in Siria non è necessariamente legata ad un intervento militare, ma piuttosto l'interesse principale di Mosca è quello di promuovere il processo di pace, afferma l'analista militare Sim Tack della "Stratfor", compagnia privata americana di intelligence.

    "Dal momento che la Russia ha instaurato rapporti con il presidente siriano Bashar Assad, cerca di stabilire un rapporto di fiducia con il regime. In realtà la Russia può sfruttare ciò per indurre Assad al dialogo con i rappresentanti dell'opposizione, cosa che potrebbe portare alla risoluzione del conflitto", — ritiene analista.

    Secondo Sim Tack, il coinvolgimento della Russia nella risoluzione del conflitto molto probabilmente non cambierà la situazione nel fronte. Ora la partecipazione della Russia è molto limitata. Come affermato dall'analista, la Russia sta inviando attrezzature militari in Siria, consiglieri per sostenere Bashar Assad, ed è possibile che creerà una base aerea.

    La Russia non ha dislocato nella regione grandi unità di terra che potrebbero condurre serie operazioni per riconquistare i territori controllati dai combattenti dello "Stato Islamico" (ISIS) o dai ribelli, ritiene l'esperto della "Stratfor".

    La Russia potrebbe affrontare 2 ostacoli nel tentativo di stabilire un processo diplomatico. Da un lato Mosca vorrebbe lasciare al potere in Siria Bashar Assad, tuttavia la controparte dei negoziati potrebbe far sapere di non voler lavorare con il presidente siriano. D'altra parte i gruppi ribelli armati in Siria sono estremamente frammentati. L'opposizione non ha un'unica voce rappresentativa di tutte le fazioni ai negoziati con il presidente siriano, pertanto il dialogo potrebbe non avere mai luogo.

    "Fino a quando i ribelli non si uniranno, o fino a quando uno dei gruppi non prevarrà sugli altri sarà impossibile avviare i negoziati per la soluzione del conflitto siriano", — afferma convinto Sim Tack.

    Tags:
    Guerra, Geopolitica, Diplomazia Internazionale, Politica Internazionale, ISIS, Bashar al-Assad, Medio Oriente, Siria, Russia
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