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    Combattenti ISIS, Siria

    “Distruzione di tutta le regione ed altri profughi se la Russia molla la Siria”

    © AFP 2017/ AHMED DEEB
    Politica
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    Gli USA hanno bisogno di alleati nella lotta contro ISIS: con le sue capacità in Medio Oriente la Russia potrebbe essere utile. Ma vogliono che Mosca "molli" la Siria, tuttavia non lo farà, è convinto l'analista Mikhail Smolin.

    Al Cremlino sono convinti che non c'è e non ci potrà essere l'isolamento internazionale della Russia.

    "Per quanto riguarda l'isolamento della Russia purtroppo vediamo e sentiamo tale retorica da un anno. Il peso di queste parole è molto relativo," — ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

    Secondo Peskov, "la Russia è stata, è e rimarrà un membro molto importante, protagonista e responsabile della comunità internazionale."

    In precedenza il portavoce della Casa Bianca Josh Earnest aveva affermato che la Russia potrebbe incappare nell'isolamento internazionale se continuerà a sostenere il presidente siriano Bashar Assad.

    Secondo il vice direttore dell'Istituto russo di Studi Strategici Mikhail Smolin, pretendono che la Russia "molli" la Siria.

    "Gli Stati Uniti hanno bisogno di alleati nella lotta contro ISIS, con le sue capacità in Medio Oriente la Russia potrebbe risultare utile. E' un'altra questione che ci chiedono di "mollare" la Siria tradendo Assad," — ha detto a "Sputnik" Mikhail Smolin.

    Secondo lui, la Russia non può accettare questo scenario, che avrebbe serie implicazioni per la regione.

    "Tale situazione si è già verificata in Nord Africa, portando sostanzialmente alla distruzione di uno Stato che ha fatto sentire a molte persone l'instabilità inducendole a riversarsi verso l'Europa. La stessa cosa sta accadendo in Siria: c'è un enorme numero di profughi a seguito della guerra, inoltre se cadrà il governo centrale il flusso di migranti aumenterà in modo significativo. Pertanto la Russia non può fare questo passo, non solo perché siamo alleati di lungo corso della Siria, ma anche perché questo scenario distruggerebbe la regione. Inoltre in Siria vive una grande comunità di cristiani ortodossi, non possiamo lasciare il Paese condannando queste persone alla fuga o alla morte per mano dello Stato Islamico," — ha detto il politologo.

    Secondo lui, gli Stati Uniti perseguono politiche contraddittorie nella regione.

    "La lotta contro ISIS viene condotta in modo molto strano. Sono dispiegate forze in misura così inappropriata che ISIS si sta espandendo nella regione. Le forze che potrebbero risolvere il problema, naturalmente includono il regime di Assad, non vengono accettate. In questo senso la politica degli Stati Uniti è molto controversa in questa regione", — ha detto Mikhail Smolin.

    Tags:
    Casa Bianca, Cremlino, Geopolitica, Politica Internazionale, Stato Islamico, ISIS, Dmitry Peskov, Medio Oriente, Siria, USA, Russia
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