07:10 15 Luglio 2020
Politica
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La direzione dell'Unione Cristiano-Sociale (CSU), partito della coalizione di governo alleato della CDU di Angela Merkel, prevede di discutere possibili scenari di cooperazione con la Russia sulla crisi siriana, scrive la rivista “Spiegel”.

Senza la partecipazione della Russia e di Vladimir Putin non si riuscirà a porre fine al conflitto siriano. Lo ha dichiarato alla rivista "Spiegel" Horst Seehofer, leader dell'Unione Cristiano-Sociale (CSU).

"Senza collaborare con Putin non si riuscirà a controllare la situazione in Siria," — ritiene il politico tedesco.

Secondo "Spiegel", nella giornata di lunedì la leadership della CSU intende discutere le possibili modalità di cooperazione con Mosca sulla questione. Seehofer può contare sul sostegno del suo compagno di partito, il ministro dello Sviluppo Economico Gerd Müller.

"Abbiamo bisogno di una iniziativa diplomatica congiunta delle Nazioni Unite con la partecipazione della Russia, Stati Uniti, Unione Europea e le potenze della regione mediorientale," — ha affermato, proponendo di prendere a modello i colloqui sul programma nucleare iraniano.

In precedenza il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier aveva messo in guardia la Russia da un "intervento in solitaria" nella crisi in Siria. Con una critica simile nei confronti della Russia era intervenuto il presidente USA Barack Obama.

Secondo Obama, gli sforzi di Mosca per sostenere il presidente siriano Bashar Assad "sono destinati a fallire".

Anche il Dipartimento di Stato aveva esternato le sue preoccupazioni per l'attività della Russia in Siria.

In precedenza il presidente russo Vladimir Putin aveva sottolineato che non era in agenda l'eventuale partecipazione di truppe russe in Siria.

Sulla questione della presenza di armi e mezzi militari russo in Siria, che aveva provocato una forte reazione in Occidente, la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha affermato che Mosca non ha mai nascosto di fornire assistenza militare alle autorità ufficiali siriane col fine di combattere il terrorismo. Inoltre il capo della diplomazia russa Sergey Lavrov aveva ribadito i ripetuti appelli di Mosca affinchè la "coalizione internazionale" collabori con le autorità siriane con il placet del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per affrontare ISIS.  

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Diplomazia Internazionale, Politica Internazionale, Dipartimento di Stato, Bashar al-Assad, Maria Zakharova, Sergej Lavrov, Vladimir Putin, Barack Obama, Frank-Walter Steinmeeir, Horst Seehofer, Gerd Müller, Russia, Siria, Germania
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