07:12 18 Maggio 2021
Politica
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L'attuale crisi dell'immigrazione in Europa non sarebbe accaduta se in Grecia avesse funzionato il sistema paneuropeo di difesa delle frontiere esterne, ha detto a RIA Novosti il portavoce del governo ungherese Zoltan Kovács.

"Se in Grecia questo sistema (difesa legale e fisica delle frontiere) avesse funzionato in modo efficace, allora non avremmo tutti questi problemi," — ha detto Kovács.

Secondo lui, la cosa principale che le autorità ungheresi chiedono all'Unione Europea è la "creazione di un sistema efficace per il monitoraggio delle frontiere, sia da un punto di vista tecnico che normativo."

"Non serve fare molto, ma è importante che funzioni in modo efficace," — ha aggiunto.

Dall'inizio del 2015 nella UE sono arrivati circa 350mila migranti ed ogni giorno questa cifra si aggiorna con nuove migliaia di arrivi. In precedenza l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati Antonio Guterres aveva invitato i Paesi della UE a distribuire con il sistema delle quote 200mila migranti che al momento si trovano in Grecia, Ungheria e Italia.

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António Guterres, Migranti, profughi, Diplomazia Internazionale, Politica Internazionale, Confine, Crisi dei migranti, ONU, Unione Europea, governo, Zoltan Kovács, Ungheria, Grecia
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