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    Foto di Bashar Assad a Damasco, Siria

    “Cresce frattura tra Europa e USA rispetto alla risoluzione della crisi in Siria”

    © Sputnik. Valeriy Melnikov
    Politica
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    La Spagna solleciterà la UE ad avviare colloqui con il presidente siriano Bashar Assad, ha dichiarato il capo della diplomazia di Madrid José Manuel Garcia-Margallo. Cresce il divario tra le posizioni dei governi nazionali dell'Europa e il Dipartimento di Stato USA, dice l'analista Alexey Mukhin.

    Madrid solleciterà l'Unione Europea ad intraprendere negoziati completi con il legittimo presidente siriano Bashar Assad. Questa dichiarazione è stata fatta dal ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Garcia-Margallo. L'assenza di dialogo, secondo il capo della diplomazia spagnola, porta al proseguimento della guerra e spiana la strada all'estremismo religioso.

    Secondo il direttore del Centro per l'informazione politica Alexey Mukhin, le posizioni di Washington e dei Paesi europei riguardo la risoluzione della crisi siriana mostrano un evidente frattura.

    "La frattura tra l'Europa e gli Stati Uniti nel processo di pace in Medio Oriente è iniziata dopo che Washington ha troppo spesso sfruttato i soldati europei nei punti caldi per perseguire i propri interessi. E' successo in Afghanistan e in Iraq. Il rifiuto dei membri europei della NATO di partecipare alle operazioni di terra si tratta di una sorta di "ribellione silenziosa" contro gli Stati Uniti. Nella politica europea rispetto alla crisi siriana il vento è girato nella direzione opposta. Cresce il divario tra le posizioni dei governi nazionali e la posizione del Dipartimento di Stato USA", — ha detto Alexey Mukhin a Sputnik.

    La Russia sta intraprendendo misure concrete per istituire una coalizione internazionale contro il terrorismo, ha dichiarato ai giornalisti a Vladivostok il presidente Vladimir Putin. Secondo il capo di Stato russo, in base ai risultati dei primi contatti il coordinamento è possibile.

    Secondo Alexey Mukhin, quando la Russia ha intensificato i contatti con i partner europei proponendo un meccanismo per stabilizzare la situazione nella regione, gli Stati Uniti hanno reagito mostrando molto nervosismo.

    "Gli USA hanno interpretato questa attività quasi come "un'invasione russa" in Siria. Di fatto si creerà un formato internazionale tra la Russia e l'Europa, eventualmente con gli Stati Uniti, per affrontare questo problema, simile al "formato della Normandia." Ma gli Stati Uniti reagiscono molto nervosamente," — ha osservato l'analista.

    In precedenza a Washington avevano dichiarato che Mosca aveva incrementato la sua cooperazione con gli Stati Uniti e l'Arabia Saudita per risolvere la crisi siriana, presumibilmente a seguito "dell'indebolimento dell'autorità del presidente Bashar Assad." Alexey Mukhin ha un'opinione diversa:

    "Bashar Assad è stato recentemente rieletto come legittimo presidente della Siria e finora si oppone con successo agli Stati Uniti, ai ribelli dell'opposizione armate e all'ISIS, la situazione è paradossale. Assad sta facendo miracoli in termini di sopravvivenza politica e militare. Pertanto parlare di un indebolimento della sua posizione è fuori luogo. Ora lo scenario in Siria è cambiato radicalmente e la Russia ha iniziato a svolgere un ruolo attivo. Mosca non appoggia personalmente Assad, ma il legittimo presidente della Siria. La Russia non si è mai spinta al di là del diritt internazionale. Sia il presidente Putin sia il ministro degli Esteri Lavrov hanno sottolineato il fatto che senza una decisione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU la Russia non intraprenderà alcuna azione," — ritiene Alexey Mukhin.

    Tags:
    Geopolitica, Politica Internazionale, Occidente, Unione Europea, José Manuel Garcia-Margallo, Bashar al-Assad, Vladimir Putin, Sergej Lavrov, Medio Oriente, Spagna, Siria, USA, Russia
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