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    Migranti attraversano il confine con Ungheria dalla Serbia

    Ungheria, pugno di ferro contro i clandestini: pene da 3 a 5 anni di reclusione

    © AP Photo/ Bela Szandelszky
    Politica
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    La nuova legge approvata in Ungheria contro gli immigrati che entrerà in vigore dal 15 settembre può provocare danni, avverte l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati. Lo ha riferito oggi il portale di notizie polacco “onet.pl”.

    "Ancora più importante è che questa legge venga interpretata correttamente. In caso contrario può causare il caos nei confini ungheresi," — ha detto Vincent Cochetel, direttore dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati. Ha inoltre chiesto alle autorità ungheresi di "rafforzare la cooperazione comune di tutte le autorità di frontiera."

    Cochetel ritiene che nei prossimi 10 giorni arriveranno in Ungheria circa 42mila migranti provenienti da Grecia, Macedonia e Serbia.

    Secondo la nuova legge che entrerà in vigore il 15 settembre, chi attraverserà le frontiere del Paese illegalmente potrà essere condannato con una pena detentiva di 3 anni. Se la persona che attraversa il confine è armata o danneggia le recinzioni lungo il confine meridionale dell'Ungheria con la Serbia la pena potrà salire fino a 5 anni di reclusione.

    Dopo il 15 settembre presso il confine meridionale con la Serbia sarà dislocata la polizia ungherese. Se il premier Viktor Orban otterrà il via libera del Parlamento al confine verrà schierato anche l'esercito.

    Tags:
    migranti, profughi, Confine, Legge, Polizia, Esercito, Vincent Cochetel, Viktor Orban, Serbia, Ungheria
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