09:35 21 Ottobre 2018
Bandiere di Russia e UE

USA e UE potrebbero introdurre nuove sanzioni contro la Russia per crisi Donbass

© Sputnik . Vladimir Sergeev
Politica
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Le nuove sanzioni, come notato dal giornale russo "Kommersant", potrebbero essere introdotte se le autorità filorusse di Lugansk e Donetsk si rifiutassero di dar luogo alle elezioni amministrative secondo la legislazione ucraina il prossimo 25 ottobre, dato che l'Occidente ritiene Mosca capace di influenzare i governi delle repubbliche.

Ciononostante la Russia ha sempre sostenuto la sua estraneità agli eventi in corso nel Donbass.

L'Unione Europea e gli Stati Uniti stanno prendendo in considerazione l'imposizione di nuove sanzioni contro la Russia, ha scritto oggi il giornale russo "Kommersant".

Secondo il quotidiano con riferimento a delle fonti, le nuove sanzioni contro la Russia possono essere introdotti nel caso in cui le autorità delle autoproclamate Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk si rifiutino di dar luogo alle elezioni amministrative del 25 ottobre, data in cui le elezioni locali si svolgeranno in tutta l'Ucraina.

"Kommersant" osserva che in Occidente credono nell'influenza illimitata della Russia sulla leadership delle Repubbliche autonomiste e riterrebbero il rifiuto della tornata elettorale amministrativa come un atto "dimostrativo" ostile agli accordi di Minsk.

Le fonti negli ambienti diplomatici occidentali fanno sapere che se i filorussi di Donetsk e Lugansk non faranno concessioni sui tempi delle elezioni locali, l'Occidente li accuserà di rompere gli accordi di Minsk e la colpa ricadrà su Mosca.

Come scrive il giornale, secondo il diplomatico occidentale, "Donetsk e Lugansk non hanno mostrato alcuna propensione al compromesso, fissando una data per le elezioni amministrative diversa dal resto dell'Ucraina e non dimostrando la volontà di condurle in conformità con la legislazione ucraina."

Il giornale citando la fonte aggiunge che le sanzioni "non sono fini a sé stesse per gli Stati Uniti e l'Unione Europea, ma se gli accordi di Minsk verranno buttati in modo così rozzo l'Occidente non avrà altra scelta".

La questione delle date e delle condizioni delle elezioni locali a Donetsk e Lugansk sarà discussa in una riunione dei ministri degli Esteri nel "formato della Normandia" a Minsk questa settimana. Questo problema dovrebbe essere uno dei temi centrali nei negoziati dei leader del "quartetto" che potrebbero svolgersi a fine settembre a New York in occasione della sessione plenaria dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Le autorità ucraine hanno indetto le elezioni amministrative il 25 ottobre. Le autorità autonomiste di Lugansk hanno invece fissato le elezioni il 1° novembre, mentre a Donetsk si svolgeranno il 18 ottobre.

Il presidente dell'Ucraina Petr Poroshenko ha dichiarato che Donetsk e Lugansk devono rinunciare alle proprie elezioni locali ed ha chiesto l'avvio immediato di consultazioni per svolgere la tornata elettorale secondo le leggi ucraine.

Le autorità autonomiste di Donetsk e Lugansk hanno ripetutamente dichiarato di dar luogo alle proprie elezioni locali indipendentemente dalla volontà di Kiev.

Le autorità delle 2 Repubbliche filorusse hanno spiegato di non aver fissato le elezioni secondo la legislazione ucraina per l'adozione unilaterale di Kiev della legge "sulle elezioni locali" senza averla concordata con gli autonomisti conformemente agli accordi di Minsk.

Secondo gli accordi di Minsk, le elezioni locali nel Donbass si devono svolgere dopo averle concordate con le Repubbliche separatiste nell'ambito di una riforma costituzionale che assicuri lo statuto speciale per alcune zone delle regioni di Donetsk e Lugansk.

La leadership ucraina ha più volte accusato la Russia di cercare di distruggere l'Ucraina come Stato. La Russia da parte sua ha sempre dichiarato di non essere coinvolta nel conflitto interno ucraino e di non influenzare gli eventi nel Donbass, ma di essere interessata al superamento di Kiev della crisi politica ed economica che affligge il Paese.

Tags:
Petro Poroshenko, Accordi di Minsk, Politica Internazionale, Diplomazia Internazionale, sanzioni antirusse, Riforma costituzionale, elezioni regionali, Unione Europea, Repubblica Popolare di Lugansk, Repubblica popolare di Donetsk, Donbass, USA, Russia
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