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    Michael Ratney

    USA rassegnati a ruolo da leader della Russia nella risoluzione della crisi siriana

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    Politica
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    Le dichiarazioni del Dipartimento di Stato USA indicano che Washington non si oppone affinchè Mosca in qualità di negoziatore esperto ricopra il ruolo principale nella soluzione della crisi siriana, scrive il “Washington Times”.

    Mosca sta diventando il centro della diplomazia internazionale in merito alla risoluzione della crisi in Siria, riporta il "Washington Times".

    Venerdì scorso nella capitale russa si sono svolti colloqui tra l'inviato speciale degli Stati Uniti sulla Siria Michael Ratney e i diplomatici del Cremlino. Dopo l'incontro, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha dichiarato che, nonostante le posizioni restino diverse, spera di continuare la cooperazione con la Russia sulla questione siriana.

    Il "Washington Times" deduce che gli Stati Uniti "stiano cominciando ad accettare il fatto che Mosca si trasformi nel protagonista di tutte le questioni relative alla Siria". Per raggiungere questo obbiettivo, il Cremlino intraprende attivi sforzi diplomatici, rileva il giornale.

    Recentemente sono stati in visita a Mosca alcuni funzionari di un certo numero di Paesi del Medio Oriente, tra cui i rappresentanti dell'opposizione siriana. Nel corso di un recente incontro con il presidente Vladimir Putin, il re di Giordania Abdullah II ha detto che il ruolo della Russia "è fondamentale per portare le parti in conflitto al tavolo dei negoziati."

    Tags:
    Casa Bianca, Geopolitica, Politica Internazionale, Diplomazia Internazionale, opposizione, Cremlino, Abdullah II di Giordania, Vladimir Putin, Michael Ratney, Giordania, USA, Russia, Siria
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