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    Francois Hollande, Angela Merkel e Petr Poroshenko

    Germania e Francia non si uniranno con Poroshenko contro la Russia

    © REUTERS/ Axel Schmidt
    Politica
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    La Francia e la Germania puntano sulla diplomazia e i leader di questi Paesi lo hanno fatto chiaramente capire al presidente ucraino, rileva un giornalista tedesco.

    I colloqui di Berlino sull'Ucraina del 24 agosto hanno chiarito che il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese Francois Hollande spingono per una soluzione diplomatica del conflitto, riporta il canale televisivo tedesco "Das Erste".

    "E' stato un incontro di crisi. La tregua tra Kiev e le milizie separatiste è fragile, entrambe le parti si accusano a vicenda di violarla," — commenta il giornalista tedesco.

    I politici occidentali hanno molti interrogativi sulla soluzione pacifica in Ucraina orientale. "Non scorre liscia l'attuazione degli accordi di Minsk. L'Occidente continua a chiedere a Kiev negoziati con i filorussi e la riforma in senso federale dell'Ucraina", — ritiene l'autore del reportage.

    Osserva che i politici occidentali sanno bene che la Russia non può essere esclusa dal processo diplomatico.

    "In tre contro la Russia? No, sottolinea il governo tedesco, non si può rinunciare ai rapporti con Mosca, anche se questa volta non è stato organizzato l'incontro con la partecipazione di Putin. Poroshenko deve capire: Berlino e Parigi puntano sulla diplomazia, il che significa negoziati con tutte le parti," — conclude il giornalista tedesco.

    L'incontro dei leader di Germania, Francia e Ucraina ha dato un segnale importante all'impegno di Parigi e Berlino per gli accordi di Minsk, ma i risultati dei negoziati si potranno giudicare solo con le azioni specifiche di Kiev, comprese quelle nel gruppo di contatto, ritiene Nikolay Silaev, ricercatore senior presso il Centro per il Caucaso e la Sicurezza regionale dell'Università di Mosca presso il ministero degli Esteri.

    Angela Merkel ha dichiarato che i leader dei tre Paesi si sono incontrati nella capitale tedesca, "per sostenere Minsk-2 e non metterlo in dubbio", ed ha sottolineato che gli accordi Minsk "sono il fondamento della pace in Ucraina." L'impegno per Minsk-2 è un segnale importante, ritiene l'esperto. "E' un segnale molto importante che indica la necessità di realizzare le soluzioni previste negli accordi di Minsk. E' importante che facciano arrivare questo messaggio in Ucraina", — ha rilevato Silaev.

    L'analista ha osservato che "sarebbe stato strano se la Merkel ed Hollande nel corso della riunione si sarebbero mostrati a favore della revisione degli accordi." "In primo luogo avrebbero compromesso la loro credibilità politica. In secondo luogo vi è una decisione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che sostiene il pacchetto di misure, che di fatto è parte della risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite," — ha chiarito l'esperto.

    A suo parere il successo della Merkel e di Hollande per questo proposito si potrà giudicare dai risultati della prossima riunione del gruppo di contatto, prevista il 26 agosto.

    "Dobbiamo vedere come si svilupperà la situazione. Se sono riusciti a convincere Poroshenko di qualcosa, potremo vedere i risultati già nella prossima riunione del gruppo di contatto. In caso contrario probabilmente verranno intraprese altre strade per convincere la parte ucraina a rispettare gli accordi," — ha detto l'esperto.

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    François Hollande, Politica Internazionale, Diplomazia Internazionale, Accordi di Minsk, Vladimir Putin, Angela Merkel, Petr Poroshenko, Germania, Donbass, Francia, Russia
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