01:04 30 Ottobre 2020
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Il Parlamento tedesco ha dato il via libera al piano di aiuti da 86 miliardi per la Grecia. Merkel registra una cinquantina di dissidenti. Il ministro delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, ha definito gli aiuti indispensabili.

Il Parlamento tedesco ha approvato il terzo piano di salvataggio della Grecia. L'approvazione del Bundestag è arrivata con 454 voti favorevoli, 113 contrari e 18 astensioni.

Nel voto precedente per l'avvio dei negoziati sul terzo pacchetto di aiuti, il 17 luglio, 439 deputati avevano votato a favore mentre 119 si erano opposti, 40 gli astenuti. In quell'occasione, erano stati 60 i membri della Cdu/Csu ad opporsi al piano per la Grecia.

Wolfgang Schaeuble, ministro delle Finanze della Germania
© AP Photo
Wolfgang Schaeuble, ministro delle Finanze della Germania

La maggioranza di governo conta ora su 504 dei 631 deputati e dunque oggi una cinquantina dei 311 eletti tra le fila del partito della Merkel ha voltato le spalle alla Cancelliera. I dissidenti interni al partito della Merkel sono dunque diminuiti.

La Cancelliera Angela Merkel, presente al dibattito al Bundestag, ha preferito non intervenire, lasciando il discorso di apertura e la presentazione della mozione al ministro delle Finanze, Wolfgang Schaeuble. Quest'ultimo, nel chiedere il voto favorevole del Bundestag, ha sottolineato alcune importanti misure contenute nel programma di aggiustamento greco, tra cui la liberalizzazione del mercato dell'energia, l'eliminazione delle agevolazioni fiscali, la lotta alla corruzione nella funzione pubblica, la riforma della sanità e delle pensioni, il risanamento delle banche in difficoltà, la gestione dei crediti problematici e la creazione di un fondo per le privatizzazioni.

Wolfgang Schaeuble ha definito gli aiuti indispensabili. Vogliamo che la Grecia riesca a camminare al più presto sulle sue gambe, ha detto Schaeuble di fronte al Parlamento tedesco. Il falco economico del governo tedesco ha ribadito la sua contrarietà a un haircut, poiché la sostenibilità del debito greco è possibile anche senza riduzioni dell'esposizione.

Schaeuble ha poi aggiunto che "dopo tutto quello che è successo nei mesi scorsi, non esiste alcuna garanzia che questa soluzione possa riuscire e ci sono sempre dei dubbi, ha sottolineato il ministro delle Finanze tedesco. Ma considerando che il Parlamento greco ha già approvato la maggior parte delle misure di riforma concordate, sarebbe irresponsabile non cogliere l'opportunità per offrire alla Grecia una nuova possibilità per ricominciare".

I ministri dell'Eurogruppo hanno approvato il terzo piano di aiuti per la Grecia lo scorso venerdì per un volume fino a un massimo di 86 miliardi su tre anni, stanziati in buona parte dal fondo salva-Stati europeo, Esm (European Stability Mechanism). La prima tranche per Atene sarà di 26 miliardi, di cui 13 miliardi saranno trasferiti domani in Grecia per fare fronte al rimborso di 3,2 miliardi alla BCE.

Oggi, intanto, anche l'Olanda vota sul salvataggio di Atene e il premier Mark Rutte non esclude un possibile voto di sfiducia nei confronti del suo governo di centrodestra da parte del parlamentare di estrema destra ed euroscettico Geert Wilders. Difficile però che la mozione passi, visto che il partito liberale del premier, riunitosi a porte chiuse, ha deciso di appoggiare gli aiuti alla Grecia (all'Olanda spettano 5 miliardi di euro), benchè in campagna elettorale si fossero impegnati a non concedere nuovi aiuti ad Atene.

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Tags:
Aiuti alla Grecia, Wolfgang Schaeuble, Angela Merkel, Germania
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