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23:29 15 Ottobre 2019
Primo misitstro greco Alexis Tsipras

Governo Tsipras verso la fiducia

© REUTERS / Aris Messinis/Pool
Politica
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Mentre Syriza si spacca, i sondaggi dimostrano che la fiducia nel premier greco è ancora alta nel popolo greco.

Il ministro di Stato per il governo greco, Alekos Flambouraris, ritiene che Tsipras debba chiedere un voto di fiducia nel parlamento senza la necessità del ricorso ad elezioni anticipate. Lo riferisce il quotidiano greco "Kathimerini".

Flambouraris precisa che se il voto di fiducia non si dovesse svolgere, il premier Alexis Tsipras dovrebbe ricercare un ampio sostegno all'interno del parlamento, anche se

"stiamo chiedendo a tutti i 162 deputati della maggioranza (i 149 di Syriza e i 13 di Greci indipendenti — Anel) di continuare a sostenere il governo".

Secondo il ministro "o otteniamo una maggioranza che porterà il paese alle elezioni in tre o cinque anni o dovremo andare al voto per permettere ai cittadini di esprimersi. Il governo non vuole le elezioni, ma le convocherà il prima possibile, se necessario".

Nel voto di venerdì scorso un terzo dei deputati di Syriza, principale forza politica nel parlamento ellenico, ha votato contro la linea del premier e dell'esecutivo. Per far approvare il terzo piano di salvataggio Tsipras è ricorso ai voti dell'opposizione. Quest'ultima però non sosterrebbe l'esecutivo una volta sottoposto al vaglio della fiducia.

Il partito socialista greco Pasok ha dichiarato ieri in un comunicato stampa che il voto a favore del piano di salvataggio non significa la fiducia a un governo estraneo alla sua concezione politica.

Nella nota il partito osserva che "il governo ha firmato il terzo e più oneroso piano di salvataggio del paese e tutte le conseguenze negative porteranno la firma di Tsipras e di Kammenos (leader di Anel, partner di minoranza del governo)".

Anche la principale forza di opposizione, Nuova democrazia, ha dichiarato che non voterebbe la fiducia al governo di Alexis Tsipras.

Il parlamento greco ha approvato venerdì mattina il nuovo accordo di salvataggio concordato con i creditori con 222 voti a favore e 64 contrari. In 11 si sono astenuti mentre tre deputati erano assenti. Il voto ha confermato la netta spaccatura interna a Syriza, con 43 dissidenti — 32 voti contrari, 11 astenuti e un deputato che non ha preso parte al voto. Di fatto ora la pattuglia di Syriza fedele al premier si riduce a 106 parlamentari. Insieme agli 11 deputati di Anel la maggioranza è sotto la soglia dei 120 voti che garantiscono la sopravvivenza di un esecutivo di minoranza. A questo punto quindi l'eventualità di elezioni anticipate si fa sempre più concreta. Fonti giornalistiche riferiscono che Tsipras potrebbe chiedere un voto di fiducia dopo il 20 agosto ed in caso portare il paese a elezioni anticipate. Il portavoce del governo Olga Gerovasili dopo il voto, preso atto del fragile equilibrio della maggioranza ha detto "seguiremo le regole parlamentari e la Costituzione".

Gli ultimi sondaggi rilevano che la popolarità di Tsipras è ancora alta tra i greci, nonostante la chiusura delle banche, l'imposizione dei controlli sui capitali e il pesante accordo siglato con i rappresentanti dei creditori internazionali. 

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Tags:
fiducia, Syriza, Alexis Tsipras, Grecia
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