22:42 21 Settembre 2020
Politica
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Un anno dopo lo scoppio delle ostilità in Medio Oriente, il Congresso degli Stati Uniti non ha ancora autorizzato la guerra in Siria e in Iraq, scrive l'analista Gene Healy in un articolo sulla rivista “The National Interest”.

Ieri è passato esattamente un anno dopo l'inizio della campagna militare americana contro lo "Stato Islamico" (ISIS), ricorda il vice presidente del "Cato Institute" Gene Healy nel suo articolo per la rivista americana di "The National Interest". Ha messo in evidenza che, nonostante i circa 5mila attacchi aerei, il Congresso non ha ancora votato nessun documento per autorizzare i raid militari in Medio Oriente.

Tenere in vita una campagna militare illegale per un intero anno è un nuovo segnale di erosione dei controlli e contrappesi costituzionali, afferma Healy.

Healey scrive che i primi attacchi aerei degli Stati Uniti sulle posizioni di ISIS sono iniziati ad agosto, ciononostante Barack Obama si è concesso 6 mesi prima di trovare il tempo per inviare al Congresso la risoluzione per autorizzare l'uso della forza militare.

Da allora, secondo il senatore Tim Kaine, il Congresso "si è sostanzialmente astenuto dai dibattiti e dalle votazioni" per autorizzare le operazioni militari.

Nel suo articolo Healy cita le parole di Obama, pronunciate la settimana scorsa durante la discussione dell'accordo con l'Iran. Allora il presidente degli Stati Uniti aveva affermato che durante il suo mandato ha deciso di bombardare non meno di 7 Paesi.

Nel corso dell'ultimo anno, riassume Healy, Barack Obama e il Congresso hanno intrapreso una strada che sicuramente non condurrà gli Stati Uniti ad una politica di pace.

Tags:
Legge, Guerra, Congresso USA, ISIS, Barack Obama, Medio Oriente, USA
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