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    Manifestazione europeista in Moldavia

    “La Moldavia può diventare il nuovo focolaio di crisi in Europa”

    © AP Photo/ Vadim Ghirda
    Politica
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    Le conseguenze della crisi sulla sicurezza che minaccia la Moldavia possono diffondersi molto al di là dei confini di questo Paese, avverte il segretario generale del Consiglio d'Europa.

    Il governo moldavo dovrebbe affrettarsi nell'eseguire le riforme; il Paese si trova sull'orlo del baratro e potrebbe diventare un nuovo focolaio di tensioni, ritiene Thorbjorn Jagland, segretario generale del Consiglio d'Europa. Lo ha scritto nel suo articolo per il "New York Times".

    Le forze politiche europeiste arrivate al potere in Moldavia nel 2009 non hanno fatto abbastanza per assicurare una maggiore trasparenza delle istituzioni economiche e statali del Paese, ha rilevato Jagland.

    Il governo è ancora nelle mani degli oligarchi e la corruzione continua a dilagare. I redditi estremamente bassi stanno costringendo centinaia di migliaia di moldavi ad espatriare verso altri Paesi in cerca di una vita migliore.

     Nel Paese sta maturando un malcontento diffuso tra la popolazione. L'emblema del fallimento dello Stato di tutelare gli interessi dei cittadini è diventato lo scandalo scoppiato alla fine dello scorso anno riguardante la scomparsa di 1 miliardo di dollari da 3 banche, ricorda il politico.

    Sia i sostenitori dell'integrazione europea, così come i sostenitori dell'Unione Economica Eurasiatica guidata dalla Russia, provano risentimento verso le élite moldave, scrive il segretario generale del Consiglio d'Europa.

    Inoltre nel prossimo futuro il Paese potrebbe essere scosso da gravi shock economici se le autorità non riusciranno ad intraprendere tutte le misure necessarie per il ripristino dei finanziamenti esterni, sospesi in attesa di azioni concrete per combattere la corruzione, rileva il politico.

    Secondo Jagland, negli ultimi mesi si è registrato un peggioramento delle relazioni tra la Moldavia e la Transnistria.

    Un conflitto su larga scala è improbabile, scrive il politico, ma "in un contesto così teso" la situazione potrebbe sfuggire di mano.

    Jagland invita le autorità moldave ad imparare dagli avvenimenti in Ucraina: secondo lui, nell'Europa moderna la forza e la stabilità di uno Stato dipendono dalla sua aspirazione per la democrazia e lo stato di diritto.

    "Non dobbiamo dimenticare che la crisi in Ucraina è iniziata a seguito del profondo malcontento della gente nei confronti delle istituzioni politiche", — ha sottolineato.

    Il governo moldavo deve adottare misure urgenti per combattere la corruzione e rafforzare le banche. Inoltre dovrebbe proteggere la magistratura dalle ingerenze politiche. In caso contrario le conseguenze della crisi sulla sicurezza che minaccia la Moldavia andranno ben oltre i confini del Paese, avverte il segretario generale del Consiglio d'Europa.

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    Unione economica euroasiatica, corruzione, Politica, Finanze, Politica Internazionale, Società, Economia, riforme, Unione Europea, governo, Thorbjorn Jagland, Moldavia
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