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    Istruttori militari USA in Ucraina

    Gli USA stanno facendo una guerra “occulta” contro la Russia

    © Sputnik. Stringer
    Politica
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    La "guerra" contro la Russia non durerà a lungo, Washington si è messo all'angolo in Ucraina ed ha perso spazio di manovra con l'ampliamento delle sanzioni, la pressione nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e l'aumento dell'attività militare della NATO, ritiene il giornalista americano Patrick Smith.

    La speranza di migliorare il clima dei rapporti tra la Russia e gli Stati Uniti non si concretizzerà: nonostante il raggiungimento degli accordi di Minsk e la visita di maggio del capo della diplomazia USA John Kerry a Sochi, Washington continuerà a cercare di fare pressioni su Mosca, ipotizza l'editorialista della rivista politica "Salon" Patrick Smith.

    Appena un mese dopo l'arrivo di Kerry in Russia, è giunto a Kiev il senatore John McCain che ha recitato il suo solito copione parlando della "vergognosa" mancanza di azione dei leader occidentali nella crisi ucraina, scrive il giornalista. Secondo il politico USA, l'Europa avrebbe dovuto vergognarsi del fatto che lei stessa aveva insistito su una soluzione diplomatica del conflitto e non aveva fornito il sostegno militare necessario a Kiev.

    "McCain è uno dei tanti del Campidoglio a Washington che non hanno la minima idea di ciò per cui realmente ci si dovrebbe vergognare. Per una rivoluzione, coltivata da Washington, a seguito della quale è salita al potere una classe politica incompetente e dipendente dai nostalgici dell'epoca nazista, per 6mila vittime o l'escalation insensata delle tensioni lungo i confini orientali della Russia: tutto questo non è motivo di vergogna, senatore McCain"?— si chiede Smith.

    Inoltre in autunno gli istruttori americani addestreranno l'esercito ucraino, fatto che conferma la tesi secondo cui l'apparato militare dell'Ucraina sia finito completamente sotto il controllo del Pentagono, aggiunge l'analista.

    Washington sta aprendo un secondo fronte della crisi in Ucraina: la NATO sta espandendo la propria presenza militare lungo i confini orientali della Russia, aumenta il numero di voli di ricognizione, le esercitazioni delle forze aeree e si prepara a schierare un sistema di difesa missilistico, apparentemente contro l'Iran.

    Patrick Smith rileva che Mosca ha tutte le ragioni per prendere in considerazione la minaccia vera ed attuale dell'Alleanza Atlantica, tenendo conto della maggiore attività della NATO senza precedenti nella storia del confronto tra l'Occidente e la Russia.

    Tags:
    Neonazismo, Geopolitica, Politica Internazionale, Difesa, Sicurezza, Maidan, NATO, John McCain, Europa orientale, USA, Russia
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