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03:32 20 Agosto 2019
Jihadista di ISIS

Coalizione con curdi, Siria e Iraq: il piano anti-ISIS di Putin contrasta la strategia USA

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Politica
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In un incontro con John Kerry, il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha rivelato l'essenza delle proposte del presidente russo Vladimir Putin per contrastare ISIS. Mosca propone di creare una nuova coalizione internazionale per combattere lo Stato Islamico.

Ieri in Qatar il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, il segretario di Stato americano John Kerry insieme ai capi delle diplomazie dei Paesi del Golfo hanno discusso i modi per intensificare la lotta contro il gruppo terrorista e fondamentalista di ISIS. Durante i colloqui, per la prima volta Sergey Lavrov ha rivelato i dettagli del piano del presidente Vladimir Putin per neutralizzare il gruppo fondamentalista: la sua essenza è nella fondazione di un'ampia coalizione con la partecipazione degli eserciti di Siria ed Iraq, dei curdi e dei Paesi della regione.

Ma proprio ieri si è venuti a conoscenza della nuova strategia del governo degli Stati Uniti in Siria: qualsiasi minaccia "all'opposizione moderata" potrebbe diventare motivo valido per l'intervento militare di Washington, anche contro le forze governative siriane. In questo contesto il piano proposto da Mosca potrebbe essere l'unica alternativa possibile per scongiurare l'intervento diretto degli USA nella guerra civile siriana. Tuttavia Washington e i suoi alleati arabi molto difficilmente accettaranno la proposta del Cremlino, scrive il quotidiano russo "Kommersant". 

Come in passato, la Casa Bianca ambisce alle dimissioni del presidente siriano Bashar Assad ed è favorevole al sostegno dei gruppi armati di opposizione. Tuttavia Mosca considera questo approccio disastroso, soprattutto in considerazione della mancanza di progressi nella lotta contro i terroristi di ISIS. La coalizione internazionale creata dagli USA con i suoi alleati nella regione finora non è riuscita a fermare lo slancio del gruppo fondamentalista. Contemporaneamente la Russia e gli altri Paesi che sostengono il regime di Damasco non sono pronti a collaborare con questa coalizione fino a quando la sua missione non godrà del sostegno del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite attraverso l'approvazione di una risoluzione speciale.

Tale coalizione dovrebbe costituirsi "su una solida base giuridica internazionale", — si afferma nel comunicato del ministero degli Esteri russo rilasciato dopo la visita di Sergey Lavrov in Qatar.

Per Mosca è essenziale che la coalizione riceva ufficialmente il mandato del Consiglio di sicurezza dell'ONU. Secondo il "Kommersant", il presidente russo ha intenzione di dedicare particolare attenzione a questo tema nel suo discorso di apertura della 70esima sessione dell'Assemblea generale dell'ONU a New York alla fine di settembre.

In una conversazione con i giornalisti Sergey Lavrov ha criticato la posizione degli Stati Uniti sulla Siria ed ha esternato le sue idee in merito al segretario di Stato USA John Kerry.

"Quando gli Stati Uniti un anno fa avevano annunciato la creazione di una coalizione per combattere ISIS in Iraq e in Siria, Washington si è assicurata l'accordo del governo iracheno, ma non ha chiesto nulla a Damasco. Abbiamo già sottolineato l'illegittimità e l'inefficacia di tale approccio," — ha detto.

Secondo il capo della diplomazia russa, le azioni degli Stati Uniti si configurano come "un ostacolo alla formazione di un fronte comune contro ISIS" e la strategia di sostenere l'opposizione siriana con l'aviazione può "complicare ulteriormente la lotta contro il terrorismo."

"L'addestramento sul territorio degli Stati vicini da parte degli istruttori americani sui combattenti della cosiddetta opposizione moderata è degenerato quando molti degli uomini addestrati sono finiti dalla parte degli estremisti", — ha dichiarato il ministro russo.

Mosca ritiene che "gli attacchi aerei da soli non bastano", "ed è necessario formare una coalizione di persone che la pensano allo stesso modo" e sul campo "si oppongono con le armi alla minaccia terroristica."

"Sono interessati l'esercito siriano e iracheno e i curdi," — ha detto Lavrov, aggiungendo che in questa iniziativa è stata promossa dal presidente della Federazione Russa.

Allo stesso tempo Lavrov ha ammesso che la posizione di Mosca non ha trovato la comprensione di Washington.

"Non penso di essere stato in grado di far scricchiolare la posizione degli Stati Uniti. Su questo tema le nostre posizioni divergono chiaramente," — ha detto dopo l'incontro.

Tags:
Terrorismo, Geopolitica, Difesa, Sicurezza, ONU, ISIS, Bashar al-Assad, John Kerry, Vladimir Putin, Sergej Lavrov, Qatar, Iraq, Siria, USA, Russia
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