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    Cremlino commenta nuove sanzioni USA contro la Russia: gravi danni a relazioni bilaterali

    © Sputnik. Alexander Vilf
    Politica
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    Dmitry Peskov, portavoce del presidente russo Vladimir Putin, ha dichiarato che il Cremlino non esclude azioni asimmetriche e non fini a sé stesse in risposta all'inasprimento delle sanzioni da parte degli Stati Uniti.

    Il principio di reciprocità è la ratio fondamentale che regola lo scambio delle sanzioni, ha ricordato l'addetto stampa del presidente russo Dmitry Peskov, sottolineando che le sanzioni provocano gravi danni alle relazioni bilaterali.

    Ieri il Dipartimento del Tesoro USA aveva annunciato l'estensione delle sanzioni contro 11 persone fisiche e 15 imprese. Tra le persone colpite dalle sanzioni figurano l'imprenditore russo-finlandese Roman Rotenberg e il figlio dell'ex presidente dell'Ucraina Alexandr Yanukovich. Tra le società colpite emergono la "Fabbrica metalmeccanica di Izhevsk", la compagnia "Izhmash", i porti commerciali della Crimea, aziende dei gruppi VEB e "Rosneft", tra cui il fondo di investimenti diretti della Russia legato alla banca d'affari "Vnesheconombank".

    Secondo le dichiarazioni del Dipartimento del Tesoro e del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, le nuove sanzioni imposte servono a rafforzare le precedenti e si potrà parlare di una loro revoca solo dopo la piena esecuzione degli accordi di Minsk sulla normalizzazione del Donbass.

    La decisione delle autorità statunitensi arriva sullo sfondo di nuovi accordi per risolvere il conflitto: le parti hanno concordato di ritirare dalla linea di contatto le armi pesanti fino a 100 mm di calibro. Questa intesa può essere siglata ufficialmente il 3 agosto.

    Spiegando le nuove sanzioni, gli Stati Uniti ha sostenuto che le compagnie russe precedentemente sanzionate cercavano di aggirare le sanzioni tramite le loro controllate, che ora sono state colpite dalle misure sanzionatorie.

    Il portavoce dell'ambasciata americana a Mosca William Stevens ha riferito a RIA Novosti che le attuali azioni sanzioni "non si configurano come un'escalation, ma sono una revisione per rafforzare le misure restrittive già imposte."Ha sottolineato che la mossa "non ha nulla a che fare" con la recente votazione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sulla risoluzione relativa all'istituzione di un tribunale internazionale per condurre le indagini sullo schianto del boeing malese avvenuto in Ucraina nel 2014.

    La bozza è stata bloccata dalla Russia, che ha esercitato il suo diritto di veto.

    Ufficialmente il Tesoro USA associa le sanzioni "con le attività nella regione ucraina della Crimea."

    Allo stesso tempo il portavoce del Dipartimento di Stato Mark Toner ha legato la revoca delle sanzioni con l'esecuzione degli accordi di Minsk, senza menzionare la Crimea.

    Nel frattempo una fonte nel fondo di investimenti diretti della Russia ha già detto che l'espansione della lista delle sanzioni non porterà cambiamenti, dato che l'organizzazione già da 1 anno si trova ad affrontare le conseguenze delle sanzioni.

    L'ufficio stampa della "Fabbrica metalmeccanica di Izhevsk" ("Izhevsky Mekhanichesky Zavod") a sua volta ha osservato di occuparsi solo di produzioni civili e allo stesso tempo da più di un anno non esporta negli Stati Uniti.

    Tags:
    Economia, Politica Internazionale, sanzioni antirusse, Dmitry Peskov, Crimea, USA, Russia
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