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    Timo Soini, ministro Esteri Finlandia

    Due finlandesi in lista sanzioni USA: Washington sa che la Finlandia non è Russia?

    © AP Photo/ Heikki Saukkomaa
    Politica
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    Nella nuova blacklist redatta dalle autorità USA contro la Russia a seguito della crisi ucraina sono finiti 2 imprenditori finlandesi: Petteri Salolainen e Roman Rotenberg. Helsinki vuole chiarimenti da Washington.

    Il ministro degli Esteri della Finlandia Timo Soini si aspetta che gli Stati Uniti forniscano spiegazioni per il fatto che 2 cittadini finlandesi siano finiti nella lista delle sanzioni antirusse di Washington.

    Soini rileva che la ratio di questa decisione è "una questione privata degli Stati Uniti". Tuttavia aggiunge che "le motivazioni delle sanzioni interessano il ministero degli Esteri finlandese e gli stessi cittadini colpiti dalle misure afflittive."

    Nella nuova blacklist antirussa degli Stati Uniti sono finiti 2 imprenditori finlandesi, Roman Rotenberg e Kai Paananen, e 4 società finlandesi: "Långvik", "Airfix Aviation", Petrochemicals e Southeast Trading.

    Secondo Timo Soini, le sanzioni non violano i principi giuridici degli Stati Uniti, su cui la Finlandia non ha pretese.

    Tuttavia il ministro si chiede perché la lista sia stata redatta in questo modo e quali siano le implicazioni per la Finlandia.

    Soini ha anche detto che il dicastero della diplomazia finlandese aveva in precedenza messo in guardia dalla possibile imposizione di nuove sanzioni.

    Petteri Salolainen, deputato del partito "Coalizione Nazionale", chiede che la questione venga dibattuta presso la commissione Esteri del Parlamento della Finlandia.

    Soini ha osservato che le sanzioni non hanno conseguenze dirette per la Finlandia.

    L'imprenditore finlandese Kai Paananen, il cui nome è sulla lista delle sanzioni degli Stati Uniti, ha parlato con il quotidiano finlandese Helsingin Sanomat.

    "Alla fine è piuttosto strano che un cittadino finlandese venga colpito dalle sanzioni. Non ho arrecato alcun danno agli Stati Uniti. Penso che sia un insulto, dal momento che rispondo solo delle esportazioni finlandesi all'estero. Sulla questione devono far luce le autorità," — ha detto Paananen.

    Tags:
    Politica Internazionale, sanzioni antirusse, Scandalo, Ministero degli Esteri, Roman Rotenberg, Petteri Salolainen, Kai Paananen, Timo Soini, Finlandia, USA, Russia
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