19:17 30 Novembre 2020
Politica
URL abbreviato
11691
Seguici su

“Sputnik” propone alcuni brani dell’intervista rilasciata giorni fa dal presidente Putin alla radiotelesivione svizzera RTS.

L'intervista a RTS è stata rilasciata da Putin a San Pietroburgo alla vigilia della cerimonia di sorteggio dei gironi di qualificazione del campionato mondiale di calcio 2018, pertanto la prima domanda del giornalista svizzero ha riguardato il prossimo campionato e lo scandalo che ha investito FIFA.

"Lo scandalo della FIFA è la continuazione della lotta per i campionati del 2018 e 2022"

"Non abbiamo ambizioni particolari al prossimo campionato, anche se, certamente, dalla nostra squadra ci aspettiamo un buon gioco. Organizzando questo campionato, abbiamo perseguito lo stesso obiettivo della FIFA — ampliare la geografia del gioco di calcio". 

"Da quello che mi risulta, gli Stati Uniti volevano organizzare il campionato del 2022… Il loro alleato europeo più stretto, la Gran Bretagna, aveva invece reclamato quello del 2018. Il modo in cui si presenta la lotta alla corruzione mi fa pensare alla continuazione della lotta per le manifestazioni del 2018 e 2022", — ha detto Putin.

"Non voglio demonizzare la politica degli USA"

Vladimir Putin ha contestato i tentativi di taluni paesi di "estendere la propria giurisdizione oltre i loro confini nazionali".

"Certo, gli USA sono una grande potenza, paese creato dal popolo americano sull'arco di alcune centinaia d'anni, è un risultato formidabile. Ciò non significa però che le attuali autorità degli USA possono catturare chiunque e rinchiuderlo nella loro prigione, o che possono comportarsi secondo il principio "chi non è con noi, è contro di noi", — ha dichiarato il presidente della Russia.

"La stabilità strategica è garantita dalla parità delle forze".

Secondo il presidente Putin, da quando gli USA si sono ritirati in via unilaterale dal trattato sulla difesa antimissile, la parità delle forze nel mondo è stata compromessa, pertanto le azioni della Russia mirano a ristabilire gli equilibri.

"Adesso voglio dire una cosa molto importante. Lo facciamo sì per noi stessi, per garantire la sicurezza della Federazione Russa, ma lo facciamo anche per il resto del mondo, perché la stabilità strategica è garantita dalla parità delle forze", — ha rilevato Vladimir Putin.

"Andare a Washington per discutere di cose europee non è molto interessante"

Rispondendo ad una domanda sull'indipendenza della politica europea, Vladimir Putin ha rilevato che la partecipazione ad un'alleanza politico-militare presuppone la delega di una parte della sovranità nazionale.

"Penso che la Francia, nel passato, si fosse ritirata dalle strutture militari della NATO proprio per salvaguardare la sua sovranità in misura maggiore di quella che le consentiva l'appartenenza al blocco militare. Non spetta a noi analizzare la politica estera dei paesi europei. Eppure, datemi retta, se per discutere su cose europee, con i nostri partner europei, dobbiamo andare a Washington, la cosa non è molto interessante", — ha osservato Putin.

"Ringrazio tutti per il sostegno"

Le immagini coniate dalla stampa occidentale — quelle di "nuovo Stalin", "imperialista" o "persona insana" — sono per Putin il prezzo che gli tocca pagare per la sua attività politica.

"Cerco di non farci troppo caso. Sto semplicemente facendo quello che ritengo importante per il mio paese e il mio popolo… Tramite voi, ora, mi rivolgo non a quelli che mi stanno criticando, ma alle persone che mi esprimono solidarietà. Ringrazio tutti per il sostegno e voglio dire che insieme andremo avanti. Mi riferisco in primo luogo non tanto a coloro che disegnano ritratti, quanto alle persone che vedono con simpatia e condividono quello che noi stiamo facendo", — ha concluso Vladimir Putin.

Correlati:

“Putin ha fatto tutto quello che doveva fare per salvare la Crimea dalla guerra”
Putin, Shoigu e Medvedev i politici russi più affidabili
Tags:
Intervista, campionato, FIFA, Vladimir Putin, UE, USA, Russia
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook